Apple Music Classical stringe un accordo con una delle sale da concerto più amate d’Europa, la Wigmore Hall di Londra, e lo fa con una formula che mette gli artisti davanti a tutto. L’obiettivo dichiarato è portare sulla piattaforma registrazioni e contenuti esclusivi pensati per gli appassionati di musica classica, sfruttando il fascino e la storia di un luogo che di concerti se ne intende parecchio.
Cosa offre la partnership con la Wigmore Hall
Per chi non la conoscesse, la Wigmore Hall è una sala da 550 posti che si trova in Wigmore Street, nel cuore del quartiere Marylebone. Inaugurata nel 1901 e celebre per un’acustica che pochi posti al mondo possono vantare, è considerata un punto di riferimento per la musica da camera, la musica antica e i recital vocali. L’edificio, classificato come monumento storico di Grado II, ospita più di 500 concerti all’anno. La collaborazione con Apple arriva proprio mentre la sala festeggia i suoi 125 anni, un traguardo che cade quest’anno.
L’intesa prevede la pubblicazione di 4 registrazioni digitali ogni anno, tutte tratte da esibizioni dal vivo e costruite fianco a fianco con i musicisti. Ciascuna nuova uscita firmata Wigmore Hall Live resterà in anteprima esclusiva sulla piattaforma per 3 mesi, prima di approdare altrove. Niente di scontato, insomma, almeno per quel primo trimestre.
C’è poi un dettaglio che fa la differenza, e riguarda i soldi. Con questo modello la Wigmore Hall si accolla per intero i costi di produzione di ogni pubblicazione e rinuncia a qualsiasi quota dei guadagni. Il 100% delle royalty finisce direttamente nelle tasche degli artisti. Una scelta non banale, in un settore dove di solito le percentuali vengono divise in più pezzi.
La prima uscita e il catalogo di Apple Music Classical
Il direttore John Gilhooly ha spiegato che l’accordo permetterà agli ascoltatori di rivivere i concerti nel modo più vicino possibile all’esperienza dal vivo. E proprio per questo, ha aggiunto, la qualità del suono offerta dalla piattaforma diventa un elemento decisivo per raggiungere quel risultato.
A inaugurare il nuovo corso è la registrazione del pianista Boris Giltburg, con le Sonate per pianoforte nn. 4, 8, 9, 20 (“Pathétique”) e 26 (“Les Adieux”), eseguite tutte alla Wigmore nel febbraio 2025. La Sonata per pianoforte n. 26 in mi bemolle maggiore è già ascoltabile, mentre l’album completo uscirà domani. C’è anche un commento dell’artista, con qualche approfondimento sul repertorio per chi vuole capirci di più.