Apple ha deciso di cambiare le regole del gioco con i suoi processori per Mac, e la novità riguarda da vicino il futuro chip M6. Stando alle ultime indiscrezioni, la mela non lancerà le versioni più potenti del nuovo processore. Niente M6 Pro e niente M6 Max, quindi. La strategia è semplice e sorprendente allo stesso tempo: prima arriva la versione base, poi l’azienda sposta tutta l’attenzione sulla generazione successiva, quella degli M7.
Cosa cambia davvero con il nuovo chip Apple M6
Partiamo dalle cose concrete. Il chip M6 è già stato testato dentro un nuovo MacBook Pro entry level, e dovrebbe arrivare sul mercato entro la fine di quest’anno. Il punto forte? La larghezza di banda della memoria, che salirà fino a 200 gigabyte al secondo. Per fare un paragone, l’attuale M5 si ferma a 153 gigabyte al secondo, quindi parliamo di un bel salto in avanti.
Ma le migliorie non finiscono qui. Il nuovo processore porterà con sé un’architettura della memoria rivista e un neural engine potenziato, ovvero quel componente dedicato all’elaborazione dell’intelligenza artificiale che sta diventando sempre più centrale nei dispositivi Apple. Anche le prestazioni dei core, le unità di calcolo dentro al chip, faranno un passo avanti su tutta la linea. E poi ci sono ottimizzazioni per la codifica e la decodifica video.
Capitolo grafica. La GPU è stata completamente ridisegnata, con Apple che avrebbe testato configurazioni fino a 12 core grafici. Sull’M5 il massimo era 10, tanto per capirci. L’idea dietro questa scelta è chiara: gestire meglio le richieste di rendering che arrivano in contemporanea da intelligenza artificiale, grafica e altre attività pesanti.
Perché Apple salta le versioni Pro e Max
Qui sta la vera notizia. Apple non ha intenzione di rilasciare varianti aggiuntive del chip M6. Le prossime versioni Pro e Max arriveranno direttamente con la generazione M7, prevista per il prossimo anno. Un dettaglio non da poco: l’M6 diventerà il primo processore Apple dall’arrivo di Apple Silicon nel 2020 a non avere una configurazione Pro o Max. Una scelta che rompe con la tradizione degli ultimi sei anni.
E gli M7? La versione base dovrebbe debuttare già nella prima metà del prossimo anno. I più potenti M7 Pro e M7 Max sono attesi invece verso la fine, mentre per l’M7 Ultra bisognerà aspettare il 2028. Tutta la linea M7 è pensata soprattutto attorno ai grandi avanzamenti nell’elaborazione dell’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo. La versione base, da sola, dovrebbe supportare circa 240 gigabyte al secondo di larghezza di banda.
C’è poi un altro tassello che Apple sta ancora lavorando, ovvero il chip M5 Ultra. Questo dovrebbe arrivare già quest’anno, come parte di un nuovo Mac Studio. Il processore, identificato dai nomi in codice Sotra D o H17D, avrà circa 36 core per la CPU e 80 core per la GPU. Numeri che lo renderebbero uno dei chip più potenti disponibili su un computer di largo consumo.
Non solo. Apple avrebbe testato anche il supporto fino a 768 gigabyte di memoria sul Mac Studio con M5 Ultra, anche se i vincoli legati alla disponibilità dei componenti potrebbero complicarne il debutto.