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Apple Developer Center sbarca in Europa: Berlino prima tappa

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Apple Developer Center sbarca in Europa e lo fa scegliendo Berlino come prima tappa del continente. Entro la fine dell’anno la struttura aprirà i battenti nel quartiere Mitte, in pieno cuore pulsante dell’ecosistema business e startup della capitale tedesca. Si tratta di un tassello che si aggiunge ai centri già operativi a Bengaluru, Cupertino, Shanghai e Singapore. L’obiettivo dichiarato è semplice: avvicinare gli sviluppatori europei ai team di Apple, mettendo a disposizione incontri di persona, sessioni tecniche e supporto sulle tecnologie che servono per creare e distribuire app dentro l’ecosistema della società.

Una cosa va detta subito: il centro non guarda soltanto alle realtà già grandi e strutturate. Anche i piccoli team, perfino chi sta muovendo i primi passi su un progetto appena abbozzato, troverà spazio. Dentro le mura del Developer Center Berlin ci saranno workshop, sessioni in presenza e appuntamenti uno a uno, con aree di consulenza e laboratori pensati per il lavoro concreto. Il supporto pratico arriverà direttamente dagli esperti Apple, e soprattutto in più lingue. Quanto agli spazi, il progetto prevede un auditorium circolare con sedute in legno disposte su più livelli, uno spazio centrale per le presentazioni, ambienti comuni luminosi sempre con arredi in legno, una reception minimalista e sale formazione attrezzate con schermi.

Cosa offrirà davvero il nuovo centro di Berlino

Quanto sarebbe magnifico imbattersi in una vettura iconica del passato all’interno di un fienile e apprezzarla nei minimi dettagli? Una Gullwing è riemersa in Portogallo, smontata in un capannone in una piantagione di querce da sughero. Dopo oltre 30 anni l’auto del marchio della Stella a tre punte ha rivisto la luce e ha fatto sognare i puristi. Determinate immagini fanno bene al cuore, come se ci fosse ancora speranza di un ritorno alla vita dopo un profondo coma. I tecnici della HK Engineering, realtà specializzata nel restauro di auto storiche, hanno trovato il telaio e la carrozzeria all’interno di un capannone in mattoni, mentre altre parti erano custodite nel seminterrato di un’abitazione. Fatture e documenti suggeriscono che l’auto tedesca sia sempre appartenuta alla stessa famiglia portoghese. L’erede, il nipote del proprietario originario, ha deciso di cedere la Mercedes 300 SL alla società di Hans Kleissl. Un nuovo proprietario avrà il piacere di vedere la vettura restaurata, ma ci vorrà del tempo. Due anni di attesa per la trasformazione completa La vettura non tornerà protagonista prima della primavera del 2028. La famiglia del proprietario originale aveva già pianificato un restauro circa trent’anni fa e aveva smontato l’auto in attesa dell’intervento dei tecnici. Probabilmente per un preventivo molto esoso il restauro non avvenne più e l’auto sportiva tedesca rimase smontata in garage. Il primo proprietario comprò la 300 SL nel 1955, verniciata in grigio argento DB 180 con interni in pelle blu. Per un certo periodo l’uomo vantò nella sua collezione anche una seconda vettura, un modello del 1956, con cui prese parte a delle sfide in pista. La famiglia del collezionista si arricchì grazie alla vendita del sughero proveniente dai propri boschi di querce da sughero. Oggi la vettura è stata spostata e i tecnici hanno usato una replica di un dispositivo simile a quello utilizzato dalla Mercedes in fabbrica. La vettura è stata così riassemblata e caricata sul rimorchio per il trasporto. Valori esorbitanti Sono diverse le Mercedes 300 SL rivenute negli ultimi anni con una storia straordinaria. Alcuni esemplari, tra cui uno esclusivo con carrozzeria in alluminio, erano stati custoditi nel deposito di rottami di Rudi Klein a Los Angeles. Le vetture erano rimaste ferme per anni e gli eredi hanno deciso di fare cassa. Il 25 ottobre 2024, RM Sotheby’s ha messo all’asta le 67 auto, tre motociclette e 130 ricambi e motori presenti sul posto, raccogliendo un totale di 26,5 milioni di euro. La speciale Gullwing in alluminio è stata venduta per l’equivalente di 8,6 milioni di euro. Apple Berlino

L’idea di fondo è quella di uno spazio tecnico, non un luogo che si accende solo in occasione di qualche evento. Susan Prescott, vice president of Worldwide Developer Relations di Apple, lo ha messo nero su bianco: “L’Europa ospita una comunità straordinaria di sviluppatori, che realizzano app capaci di creare connessioni, incoraggiare la creatività e sostenere l’innovazione”. E ancora, secondo Prescott, quando gli sviluppatori hanno gli strumenti giusti possono nascere risultati notevoli. Da quella convinzione, ha spiegato, nasce proprio questo centro.

Il punto forte resta il supporto diretto. Accanto alle sessioni collettive, ogni sviluppatore potrà prenotare appuntamenti individuali e accedere ai laboratori dedicati. Si lavorerà su aspetti concreti: progettazione dell’interfaccia, qualità dell’esperienza utente, prestazioni, integrazione con le tecnologie Apple. Il centro farà da riferimento per la community continentale, con eventi periodici su sviluppo, design, qualità del software e prestazioni su iOS, iPadOS, macOS, tvOS, visionOS e watchOS. E la scelta del multilingua non è un dettaglio: serve perché la struttura parla all’intera Europa, non solo al mercato tedesco.

Un ecosistema che corre, tra App Store e formazione

L’annuncio arriva dentro un panorama che Apple stima in oltre 2,5 miliardi di dispositivi nel mondo. L’azienda ricorda di investire ogni giorno per rendere più semplice la distribuzione delle app sull’App Store, presente in 175 Paesi e aree geografiche. Numeri alla mano: nel 2025 gli storefront europei hanno registrato in media oltre 150 milioni di utenti settimanali, un bacino che, secondo l’azienda, permette di raggiungere nuovi utenti e far crescere le proprie attività.

Tra gli strumenti già attivi c’è anche l’App Store Small Business Programme, che applica una commissione ridotta al 15% per sostenere i piccoli sviluppatori e quelli individuali. Il centro tedesco poi si aggancia a iniziative di formazione già avviate: la Swift Student Challenge, una rete di 19 Apple Developer Academies sparse per il mondo e gli Apple Foundation Programmes attivi in Italia e in Francia, percorsi che hanno già supportato migliaia di persone in Europa.

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