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Apple cambia l’App Store per rispondere al DMA
Per anni, l’azienda di Cupertino ha esercitato un controllo rigido sul suo ecosistema. Ciò imponendo commissioni standard e vincolando le transazioni al proprio sistema. Ma sotto la pressione delle istituzioni europee, Apple ha iniziato a modificare il proprio approccio. Le novità annunciate a giugno rappresentano un cambiamento importante. La commissione del 20% resta in vigore per le transazioni in-app gestite tramite Apple, ma viene ridotta al 13% per le piccole imprese che aderiscono a un programma dedicato. Inoltre, viene introdotta una maggiore apertura. Gli sviluppatori potranno ora includere link diretti all’interno delle app per guidare gli utenti verso metodi di pagamento esterni, per i quali Apple richiederà una commissione compresa tra il 5% e il 15%.
Tali aggiustamenti, anche se non alterando il modello di business dell’azienda, sono stati sufficienti a raffreddare temporaneamente lo scontro con Bruxelles. La Commissione, infatti, non ha ancora reso ufficiale il proprio verdetto, ma starebbe valutando positivamente i nuovi termini, il che permetterebbe ad Apple di evitare sanzioni giornaliere che potrebbero raggiungere i 50 milioni di euro.
Fonti interne confermano che nessuna opzione è esclusa. Non resta dunque che attendere per scoprire quale sarà la decisione definitiva della Commissione Europea. Apple, da parte sua, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo i cambiamenti che potrebbero arrivare per il suo App Store.










