Apple è al centro di una nuova svolta in Brasile. Il recente verdetto del Tribunale Regionale Federale della 1ª Regione (TRF-1) segna un momento importante. In particolare, per la regolamentazione delle grandi aziende tecnologiche. La decisione ha ripristinato un’ingiunzione imposta dal Consiglio Amministrativo per la Difesa Economica (Cade). Il cui scopo è limitare il presunto abuso di posizione dominante da parte di Apple. Con riferimento al mercato delle applicazioni per dispositivi iOS. L’indagine sull’azienda di Cupertino è iniziata nel 2022. Ciò in seguito ad una denuncia presentata dal colosso dell’e-commerce Mercado Livre. L’azienda ha accusato Apple di imporre restrizioni eccessive agli sviluppatori. In particolare per i metodi di pagamento alternativi e la possibilità di installare applicazioni al di fuori dell’App Store. Pratica nota come sideloading. Secondo Cade, tali limitazioni impediscono una concorrenza equa, avvantaggiando Apple a discapito di altri attori del mercato.
Apple: nuovi risvolti in Brasile
Nel novembre 2023, la Sovrintendenza Generale di Cade aveva stabilito misure cautelari. Tra cui l’obbligo per Apple di consentire agli sviluppatori di informare gli utenti su opzioni di pagamento alternative. Oltre che aprire il proprio ecosistema alle installazioni di terze parti. Inizialmente, Apple aveva ottenuto un’iniziale sospensione di tale misure da parte del Tribunale Federale del Distretto Federale. La situazione è cambiata con la sentenza del giudice Pablo Zuniga del TRF-1, che ha ribaltato la precedente decisione. Inoltre, ha riaffermato la necessità di regolamentare le pratiche della multinazionale.
Il giudice ha sottolineato che la chiusura del sistema iOS e le restrizioni alla vendita di app da fonti esterne giustificano un intervento normativo. Per tale motivo, Apple ha ora 90 giorni per adeguarsi alle nuove regole imposte da Cade. Apple ha reagito con preoccupazione alla decisione. Ribadendo che tali misure potrebbero compromettere la sicurezza e la privacy degli utenti. L’azienda ha annunciato la sua intenzione di presentare un appello, sottolineando come il suo ecosistema chiuso garantisca una protezione superiore. Tuttavia, esperti del settore evidenziano che misure simili sono già state implementate in altre giurisdizioni senza un impatto negativo. Resta da vedere se Apple riuscirà a difendere il proprio modello di business o se, invece, dovrà cedere alle crescenti pressioni normative globali.