Android Auto che si disconnette all’improvviso mentre si guida è una di quelle seccature che fanno perdere la pazienza. La musica si interrompe, il navigatore va in tilt, la chiamata cade. E il primo pensiero va sempre lì, al cavo USB che magari fa i capricci o a un bug dell’applicazione. Peccato che nella maggior parte dei casi la vera causa sia molto più banale, nascosta tra le impostazioni dello smartphone.
Il colpevole, spesso, è il sistema di ottimizzazione della batteria integrato in Android. Una funzione pensata per far durare di più la carica, che limita l’attività delle app quando girano in background. Fin qui tutto sensato. Il problema arriva quando questa gestione un po’ troppo zelante finisce per interferire con applicazioni che invece dovrebbero restare sempre attive.
Quando Android decide di tagliare le risorse a un’app per risparmiare energia, la comunicazione con l’auto può saltare da un momento all’altro. Ed ecco che parte quel fastidioso ciclo di disconnessioni e riconnessioni continue, che rende praticamente impossibile usare il navigatore o ascoltare qualcosa senza interruzioni.
Come togliere le restrizioni sulla batteria
La soluzione, per fortuna, richiede pochi secondi. Basta dire al sistema di lasciare in pace Android Auto, permettendogli di funzionare senza i limiti energetici imposti di default. Il percorso cambia leggermente a seconda del produttore dello smartphone e della versione di Android installata, ma la logica resta la stessa ovunque.
Ecco i passaggi da seguire. Aprire le Impostazioni del dispositivo. Entrare nella sezione dedicata alle App installate. Cercare e selezionare Android Auto. Aprire la voce “Utilizzo della batteria per le app”, che sui Google Pixel si chiama proprio così mentre su altri modelli potrebbe avere un nome leggermente diverso. A quel punto scegliere l’opzione Senza limitazioni oppure disattivare direttamente l’ottimizzazione della batteria per quella specifica applicazione.
Fatto questo, Android smetterà di frenare l’attività dell’app durante l’uso, riducendo di parecchio le probabilità che il collegamento salti mentre si è al volante. Vale la pena sottolineare che è la stessa Google a consigliare questa modifica per evitare grane con la connessione all’automobile.
Perché succede proprio con questa app
Le funzioni di risparmio energetico su Android esistono da anni, ma col tempo sono diventate sempre più aggressive nel gestire le app in secondo piano. Soprattutto su certe interfacce personalizzate dai vari produttori, dove la caccia ai consumi diventa quasi ossessiva. Il risultato è ottimo per l’autonomia, meno per quelle applicazioni che hanno bisogno di restare vive in ogni momento.
E qui casca l’asino, perché Android Auto rientra esattamente in questa categoria. Durante la guida deve tenere un dialogo costante con l’infotainment dell’auto per gestire navigazione, telefonate, notifiche e riproduzione dei contenuti. Se il sistema operativo interviene per rallentarlo, il collegamento si interrompe anche quando il cavo USB e l’impianto della macchina funzionano alla perfezione.
Certo, togliere le restrizioni a un’app usata così spesso significa consumare un po’ più di batteria. Ma è un compromesso quasi irrilevante, considerando che quando si usa Android Auto lo smartphone è quasi sempre collegato all’alimentazione dell’auto.
Chi si ritrova spesso davanti a queste disconnessioni casuali, insomma, farebbe bene a provare subito questa strada. E se dopo la modifica il problema dovesse ripresentarsi, magari anche dopo l’ultimo aggiornamento dell’app, allora le cause vanno cercate altrove. Un cavo USB di scarsa qualità, la porta USB dell’auto un po’ malandata oppure qualche intoppo nel sistema di infotainment del veicolo.