La Beta 4 di Android 17 QPR1 è arrivata nella serata di mercoledì 10 giugno 2026, a circa tre settimane dalla precedente anteprima che aveva chiuso il keynote per sviluppatori del Google I/O 2026. Google l’ha distribuita a tutti gli iscritti al programma Beta in possesso di un Pixel compatibile, segnando il quarto passo del ciclo di sviluppo verso il primo aggiornamento trimestrale, che diventerà stabile nel mese di settembre 2026. Le aspettative erano alte, ma anche stavolta chi sperava in stravolgimenti rimane con un po’ di amaro in bocca.
Va detto subito che questo QPR1 non porterà nuove API né modifiche all’SDK, rinviate al successivo aggiornamento trimestrale. Le novità tangibili emerse dalle prime tre Beta erano state risicate, e la quarta non cambia troppo le carte in tavola. Installando il pacchetto su un Pixel compatibile, però, qualcosa di concreto salta fuori: due o tre dettagli che meritano attenzione, a partire proprio da Screen Reactions.
Le funzioni che spuntano
La prima novità riguarda un nuovo riquadro rapido chiamato Tastiera, già visto con la build 2606 del canale Android Canary. In pratica permette di raggiungere al volo il selettore della tastiera in uso, niente di rivoluzionario ma comodo. La seconda, ben più interessante, è proprio Screen Reactions, annunciata da Google durante il The Android Show del 12 maggio scorso. È pensata per chi crea contenuti e realizza video reazioni in diretta: si registra l’intero schermo con la propria immagine in sovrimpressione, catturata dalla fotocamera frontale.
Aprendo il registratore dello schermo di sistema e scegliendo l’opzione “Intero schermo”, compare la voce “Mostra fotocamera selfie”. Una volta attivata, l’immagine ripresa dalla frontale appare scontornata su sfondo trasparente. C’è pure l’icona con la tavolozza, accanto al pulsante “Inizia”, che consente di scegliere uno sfondo tra sei colori. Il flusso della selfie cam si può spostare liberamente sullo schermo. Google aveva promesso questa funzione sui Pixel a partire dall’estate, e ora eccola qui.
Sul fronte estetico, le impostazioni di sistema tornano quasi alla spaziatura precedente nella sezione Display e tocco. Le tessere risultano più spesse rispetto alla Beta 4.1 di Android 17, forse appena un filo meno di quelle viste finora con Android 16 QPR3.
Cosa manca ancora e i tempi della stabile
Restano fuori parecchie funzioni attese. Il Blocco delle app, una delle più desiderate, è apparso solo sul canale Canary con la build 2603 ed è già stato rimosso con la 2604. La nuova gestione dei colori dinamici su “Sfondo e stile”, che darebbe più controllo sulla saturazione e sui colori personalizzati, è ferma alla build 2606 del Canary. E poi c’è la funzione Continua su, legata alle API “Handoff”, che doveva arrivare con la “RC1” ma manca pure dalla Beta 4.1 di Android 17. Le strade per queste novità sono due: o il Pixel Drop di settembre 2026, magari prima come esclusiva dei Pixel 11, oppure direttamente Android 17 QPR2 a dicembre 2026.
Da segnalare anche che Pixel 6 e Pixel 6 Pro non hanno ricevuto la Beta 4, restando fermi alla Beta 3. Per i due flagship del 2021 il supporto software è stato esteso fino al 28 ottobre 2026, quindi dovrebbero aggiornarsi fino a QPR1 senza andare oltre. Google viaggia in netto anticipo: per la prima volta ha rilasciato una quarta beta, segno che lo sviluppo potrebbe essere già al capolinea, in attesa della release stabile di settembre 2026.