Android 17 Beta 4.1 è arrivato sui Pixel e porta con sé una serie di correzioni che parecchi utenti aspettavano da un po’. Chi ha il proprio dispositivo iscritto al canale beta troverà già pronto un nuovo aggiornamento da scaricare. Google lo descrive come un rilascio minore, ma a guardare bene la lista delle modifiche c’è qualcosa di concreto, soprattutto per chi negli ultimi tempi si era ritrovato a combattere con fastidi più o meno gravi sul proprio Pixel.
Cosa sistema davvero questo aggiornamento
Le novità non sono tantissime, ma alcune fanno la differenza nell’uso quotidiano. Il problema più citato riguardava la barra di stato, che mostrava zero tacche di segnale anche quando la connessione era perfettamente attiva. Una di quelle seccature che ti fanno dubitare della copertura quando in realtà va tutto bene. Adesso dovrebbe essere risolto.
Poi c’era la faccenda dell’icona dei dati mobili nelle impostazioni rapide, che restava accesa anche con la modalità aereo attivata. Un dettaglio grafico, certo, ma sufficiente a confondere. Tra le correzioni segnalate compaiono anche i display esterni che diventavano neri quando si selezionavano risoluzioni alte, un problema non da poco per chi collega lo smartphone a uno schermo più grande.
C’è spazio pure per l’audio. Un bug nell’instradamento del Bluetooth mandava in silenzio la riproduzione dopo interruzioni di sistema, tipo lo scadere di un timer. E infine il fastidio forse più delicato di tutti: gli apparecchi acustici che venivano dimenticati automaticamente dai dispositivi associati dopo un periodo di inattività o durante la ricarica. Per chi ne dipende ogni giorno, vederli scollegarsi senza motivo era tutt’altro che un dettaglio. Con questo aggiornamento dovrebbero tornare a connettersi come si deve una volta accoppiati.
Quali Pixel possono installarlo
Come per le versioni beta precedenti, serve essere iscritti al programma beta per ricevere il rilascio. Sul fronte dei dispositivi compatibili, lato smartphone sono supportati Pixel 6 e modelli successivi. La beta si può installare anche su Pixel Tablet, quindi chi possiede il tablet di Google non resta tagliato fuori. Per chi fosse curioso, vale la pena fare un tentativo.
Provare una beta è il modo migliore per mettere le mani sulle nuove funzioni prima che arrivino sui canali pubblici. Detto questo, le versioni di prova non sono mai perfette, e qualche intoppo qua e là può sempre capitare. In quel caso il consiglio è semplice: segnalare il problema, così da farlo individuare e correggere nei rilasci futuri. Chi invece preferisce non avventurarsi può solo sperare che la versione definitiva di Android 17 arrivi prima del previsto.