American Horror Story 13 riporta in scena le streghe che tanto hanno appassionato il pubblico, con il ritorno alla congrega di Coven, l’arrivo di nuovi volti e, ahimè, senza la partecipazione di una popstar molto attesa che era stata annunciata nei mesi precedenti. Un ritorno alle origini insomma, ma con qualche sorpresa in meno rispetto a quanto i fan si aspettavano.
La serie antologica creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk continua a essere un punto fermo per chi ama l’horror televisivo, e questa nuova stagione promette di rimettere al centro proprio quelle figure che avevano conquistato tutti nella terza annata. Le streghe di Coven restano tra i personaggi più amati dell’intero universo di American Horror Story, e vederle di nuovo protagoniste è già di per sé una notizia capace di far discutere.
Un ritorno atteso ma con qualche assenza pesante
Il richiamo alla congrega di Coven non è casuale. Quella stagione, ambientata a New Orleans, aveva segnato uno dei momenti più riusciti della saga, con una schiera di attrici che avevano dato vita a personaggi diventati iconici. Riportare in scena quel mondo significa scommettere su qualcosa che il pubblico conosce e apprezza, un terreno familiare su cui costruire nuove trame.
Non tutto però va come previsto. La tredicesima stagione arriva infatti senza un debutto che era stato promesso nei mesi scorsi. Una famosa popstar avrebbe dovuto fare il suo ingresso nel cast, e la sua presenza era diventata uno degli argomenti più chiacchierati tra chi seguiva le anticipazioni. Alla fine, quel volto tanto atteso non ci sarà, lasciando un vuoto rispetto alle aspettative che si erano create.
Nuovi ingressi per bilanciare le mancanze
Se da un lato manca la popstar annunciata, dall’altro la nuova stagione punta comunque su freschi ingressi nel cast. La formula antologica di American Horror Story ha sempre giocato molto sul ricambio dei volti, alternando presenze storiche a nuove leve, e anche stavolta la produzione sembra voler mantenere questo equilibrio.
Il ritorno alle streghe rappresenta comunque il vero cuore di questa annata. Coven aveva lasciato il segno soprattutto per il modo in cui aveva mescolato dramma, ironia e atmosfere gotiche, e ritrovare quelle stesse suggestioni potrebbe bastare a riaccendere l’interesse anche di chi negli ultimi anni aveva un po’ perso il filo con la serie.
L’assenza del volto tanto pubblicizzato resta una delusione difficile da ignorare per una parte del pubblico. Le grandi partecipazioni straordinarie sono diventate negli anni una delle armi di richiamo di questo tipo di produzioni, capaci di attirare curiosi e appassionati ben oltre lo zoccolo duro degli spettatori abituali. Vedere sfumare un debutto già dato per certo è il genere di notizia che pesa sull’attesa generale.
Il ritorno delle streghe della congrega più amata del piccolo schermo rimane comunque il fulcro di tutto. È su quel mondo, su quelle atmosfere e su quei personaggi che si concentrano le speranze di chi non vede l’ora di ritrovare l’anima più riconoscibile della serie, quella che aveva reso Coven un capitolo tanto celebrato.