La ricerca di Windows 11 sta per cambiare volto, e Microsoft lo ha messo nero su bianco nelle scorse ore. Parliamo di uno degli angoli del sistema operativo che ha collezionato più critiche negli ultimi anni, e diciamocelo, nemmeno nelle versioni precedenti di Windows brillava per efficienza. Adesso da Redmond promettono un cambio di passo concreto nei prossimi mesi, con un’esperienza più rapida, più precisa e soprattutto meno appesa ai risultati che arrivano dal web. Spariranno pure i contenuti promozionali, i suggerimenti fuori tema e quei risultati che sanno tanto di intromissione.
Meno web, più chiarezza nei risultati
Qualcosa era già trapelato nelle settimane passate, ma ora la proposta arriva in forma decisamente più organica e completa. Il lavoro di Microsoft si è concentrato su due fronti, la chiarezza delle informazioni mostrate e un riconoscimento migliore di cosa sta cercando davvero chi usa il PC. La schermata iniziale, tanto per partire, è stata alleggerita e rende più immediato l’accesso alle ricerche fatte di recente. Cambia anche il modo in cui vengono presentati i risultati, perché ora Windows indica in maniera trasparente da dove arriva ogni singola voce, separando in modo netto applicazioni, impostazioni, file locali, risultati dal web e suggerimenti del Microsoft Store.
Il taglio ai contenuti promozionali è forse la mossa più apprezzata. Al posto di prodotti correlati, pubblicità e spinte commerciali, la ricerca punterà dritta alla risposta considerata più adatta alla richiesta. E chi vuole un’esperienza ancora più concentrata sul proprio dispositivo avrà una nuova opzione tra le impostazioni di privacy e sicurezza, con cui decidere se mostrare o meno i risultati web e i suggerimenti dello Store. Sulla stessa linea, app, file e impostazioni già presenti sul computer verranno proposti più spesso prima dei risultati online, quando sono davvero la corrispondenza più sensata. Anche voci di sistema come Questo PC e Cestino dovrebbero diventare più facili da trovare.
Errori di battitura perdonati e file locali più veloci
C’è poi il capitolo dell’algoritmo, che diventa più comprensivo verso gli errori di battitura. Riconoscerà meglio le parole lasciate a metà, le lettere mancanti e gli sbagli di ortografia, quelli che capitano a chiunque scriva di fretta. Migliora anche la ricerca dei file locali, arriva il supporto alle ricerche con appena due lettere e cresce l’integrazione con i documenti salvati nel cloud. Microsoft mette sul piatto pure una promessa che vale oro per molti, meno problemi di caricamento e meno crash tra quelli segnalati dagli utenti.
Le nuove funzioni stanno già raggiungendo gli iscritti al programma Windows Insider, per ora nel canale Experimental. Il rollout verso tutti gli utenti di Windows 11 avverrà in modo graduale e dovrebbe completarsi entro la fine dell’anno.