AMD Ryzen 9 PRO 9965X3D è il nome che sta facendo discutere nelle ultime ore tra gli appassionati di hardware professionale. Il processore è comparso nel database di PassMark, e anche se non si tratta di un annuncio ufficiale, i dettagli trapelati raccontano già parecchio sulla direzione che AMD sta prendendo nel segmento delle workstation. Dopo aver puntato forte sulla tecnologia 3D V-Cache nel mondo consumer con il recente Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition, l’azienda californiana sembra voler portare quella stessa filosofia anche nell’ambito professionale, dove stabilità e prestazioni sostenute contano quanto (se non più) dei numeri puri.
La configurazione attesa per AMD Ryzen 9 PRO 9965X3D prevede 16 core e 32 thread, lo stesso schema dei modelli di fascia alta della lineup desktop. Il collegamento più diretto resta il Ryzen 9 9950X3D, da cui questo chip eredita l’approccio alla cache tridimensionale. Si parla infatti di una cache L3 fino a 128 MB complessivi grazie alla 3D V-Cache, un quantitativo che fa la differenza soprattutto nei carichi di lavoro dove la latenza della memoria gioca un ruolo cruciale.
Detto questo, i primi risultati emersi su PassMark suggeriscono un’impostazione leggermente più conservativa rispetto alla controparte consumer. Il processore avrebbe registrato circa 65.000 punti in multi-core e poco più di 4.600 punti in single-core. Numeri un filo sotto le controparti desktop, certo, ma del tutto coerenti con una piattaforma pensata per garantire affidabilità e stabilità prolungata nel tempo. Nessuna sorpresa, insomma: è esattamente quello che ci si aspetta da un chip della serie PRO.
TDP a 170 watt e piattaforma AM5: cosa cambia rispetto ai precedenti Ryzen PRO
Un dato che salta subito all’occhio riguarda il TDP fissato a 170 watt. Si tratta di un distacco notevole rispetto alle precedenti CPU Ryzen PRO, che generalmente si fermavano a 65 watt. Una scelta che racconta in modo piuttosto eloquente il cambio di passo di AMD anche nel mondo workstation, dove la richiesta di potenza continua a salire, complice anche la crescente diffusione di applicativi legati all’intelligenza artificiale.
Come accade spesso con la serie PRO, il focus non è il gaming ma tutto ciò che ruota attorno a produttività avanzata, virtualizzazione, simulazioni e applicazioni professionali. Scenari in cui una cache più ampia può tradursi in benefici per reattività e gestione dei dati. Il processore dovrebbe basarsi sull’architettura Zen 5, inserendosi nell’ecosistema AM5 con supporto a DDR5 e PCI-E 5.0, in linea con il resto della famiglia.