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Amazon Prime Air, i droni consegneranno in 500 città USA

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Le consegne con i droni firmate Amazon smettono di essere una curiosità da comunicato stampa e diventano un pezzo concreto della logistica del gruppo: il programma Prime Air arriverà in quasi 500 località degli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Numeri alla mano, significa moltiplicare per sei la copertura attuale, un salto che dice parecchio su quanto la società creda in questa modalità di trasporto dei pacchi acquistati online.

Oggi il servizio funziona in Arizona, Florida, Kansas, Louisiana, Michigan, Nebraska e Texas. Nei prossimi mesi la mappa si allargherà a Georgia, Ohio, Illinois, Idaho e New York, con l’ingresso di aree e città come Chicago, Syracuse, Cleveland, Atlanta e Boise. Non esattamente località marginali, insomma, e questo cambia la scala del progetto.

Prime Air negli Stati Uniti, il rollout continua

Le unità in volo muovono già migliaia di pacchi al giorno. Il tempo di riferimento resta quello che ha reso interessante il progetto fin dall’inizio: 30 minuti dal momento in cui l’ordine viene completato. Un margine che permette di coprire generi alimentari, elettronica di consumo, cosmetici, medicinali e prodotti per la casa, cioè quella fascia di acquisti che spesso nasce da un’esigenza immediata più che da una lista della spesa pianificata.

Nel nuovo annuncio compaiono anche esempi molto specifici di cosa può viaggiare in volo. Vengono citati iPhone e smartphone Samsung Galaxy, poi AirTag, AirPods e i campanelli Ring. La regola pratica, comunque, è più semplice di qualsiasi elenco: se un articolo pesa al massimo 2,3 chilogrammi ed entra in una scatola da scarpe di dimensioni generose, può essere consegnato da un drone.

Quanto costa la consegna volante

Il servizio è integrato nell’abbonamento Prime, con una logica di prezzo abbastanza lineare. Per gli ordini di valore pari o superiore a circa 45 euro la consegna con il drone non costa nulla per chi ha la sottoscrizione attiva. Sotto quella soglia serve invece un piccolo contributo, pari a circa 2,80 euro. Chi non è abbonato paga sempre una tariffa fissa di circa 4,60 euro, indipendentemente dall’importo del carrello.

La selezione avviene direttamente in fase di acquisto sull’e commerce, come una qualsiasi altra opzione di spedizione. L’unico requisito richiesto al cliente riguarda lo spazio: bisogna indicare un’area sufficientemente libera, perché il pacco viene depositato a terra e non consegnato a mano.

Un’infrastruttura che cresce in fretta

Il passaggio da un pugno di stati a quasi 500 località racconta bene la traiettoria di Amazon su questo fronte. Per anni il tema dei droni per la logistica è rimasto sospeso tra la dimostrazione tecnologica e la promessa rinviata, con tempi di sviluppo lunghi e una diffusione limitata a poche aree pilota. L’espansione annunciata sposta invece l’asticella su un piano industriale, perché una rete di questa ampiezza richiede mezzi, procedure e presidi operativi replicabili su territori molto diversi tra loro.

Interessante anche la scelta delle categorie merceologiche. Elettronica di piccole dimensioni, farmaci, cosmetici e prodotti alimentari sono esattamente gli articoli su cui la velocità fa la differenza in termini di percezione del servizio. Ricevere in mezz’ora un accessorio come AirTag o una confezione di medicinali è un’esperienza diversa rispetto all’attesa di uno o due giorni a cui l’e commerce ha abituato tutti.

Il limite di peso di 2,3 chilogrammi resta il confine naturale di questo sistema, e definisce con chiarezza il perimetro delle consegne con i droni: non un sostituto del furgone, ma un canale parallelo per la merce piccola e urgente. Con l’attivazione delle nuove aree, dall’Illinois a New York, il servizio sarà attivabile direttamente dalla scheda dell’ordine, a patto di avere uno spazio esterno adatto al rilascio del pacco.

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