Amazfit Balance Ultra e Balance 3 arrivano sul mercato puntando dritto a chi pratica allenamento ibrido, quel mix di forza e resistenza che da qualche anno tiene banco nelle palestre e nelle competizioni. Due smartwatch pensati per chi non si accontenta di vedere quanti passi ha fatto, ma vuole qualcosa che lo accompagni davvero nella preparazione, nella gara e nel recupero. E il punto di riferimento qui ha un nome preciso: HYROX, la disciplina che alterna corsa e stazioni di esercizio funzionale.
La premessa è chiara fin da subito. L’allenamento ibrido combina due mondi che di solito viaggiano separati, e proprio per questo serve uno strumento capace di leggere entrambi. Amazfit ha costruito la serie Balance esattamente su questa idea, con un’integrazione profonda con il mondo HYROX che è poi la caratteristica che distingue questi orologi dal resto.
Cosa cambia con l’integrazione HYROX
Dentro l’app Zepp c’è una libreria di allenamenti ibridi già pronti, programmi che si possono guardare, modificare e poi spedire direttamente al polso. Sull’orologio compare un cronometro che scandisce ogni esercizio, così non serve guardare il telefono ogni due secondi. Prima di una gara, l’app consente di costruire una strategia su misura per le competizioni specifiche, da Berlino a Barcellona a Londra, calcolando la lunghezza reale della pista e le dimensioni delle ROX Zone nelle varie arene. Durante la prova, un pacer virtuale tiene d’occhio in tempo reale i secondi guadagnati o persi rispetto al piano.
Finita la gara, arriva l’analisi vera e propria: tempo totale di corsa, tempo per ogni stazione, frequenza cardiaca media e massima segmento per segmento, fino alla classifica finale. Per chi gareggia in HYROX è un pacchetto completo che difficilmente si trova tutto riunito in un solo dispositivo. C’è poi il sistema HybridCharge, che monitora il recupero andando oltre i soli parametri fisiologici. Considera anche l’umore al risveglio, il benessere mentale, l’intensità del lavoro e persino i pasti consumati, dati che entrano nel calcolo del LifeLoad insieme a sonno, HRV, frequenza a riposo e soglia del lattato. Il risultato è una stima più onesta dell’affaticamento, perché tiene conto anche di quanto pesa la vita fuori dalla palestra. A completare il quadro c’è Training Balance, che mostra il rapporto tra forza e resistenza nelle sessioni recenti e suggerisce come impostare la settimana successiva.
Schermo, autonomia e prezzi
Entrambi i modelli montano un display AMOLED da 1,5 pollici con risoluzione 480×480, vetro zaffiro e luminosità fino a 3.000 nit, abbastanza per leggere i dati anche sotto il sole pieno. Il GPS dual-band appoggia sei sistemi satellitari e usa un’antenna a polarizzazione circolare per restare preciso pure tra i palazzi. Il nuovo processore genera le mappe 2,5 volte più in fretta e le aggiorna 12 volte più velocemente rispetto alla generazione precedente, con mappe offline incluse e navigazione passo passo. Resistenza certificata 10 ATM e MIL-STD-810G.
Il Balance Ultra è il top di gamma: cassa interamente in titanio di grado 5, appena 57 grammi, batteria da 780 mAh con autonomia fino a 30 giorni in uso tipico e 50 ore con GPS attivo, due cinturini nella confezione. Prezzo di 599 euro. Il Balance 3 arriva in due versioni: titanio a 449 euro (55 grammi) e acciaio inossidabile a 349 euro (62 grammi). Qui la batteria scende a 658 mAh, con autonomia fino a 21 giorni in uso tipico e 41 ore con GPS, circa 9 ore in meno rispetto all’Ultra.
Tutti e due i modelli supportano oltre 180 modalità sportive, pagamenti NFC con Zepp Pay, chiamate Bluetooth, assistente vocale Zepp Flow e sincronizzazione con Strava, TrainingPeaks, Intervals.icu, Apple Health e Google Fit. Sono compatibili con accessori Amazfit come Helio Ring e Helio Strap, oltre che con i dispositivi Stryd. Amazfit Balance Ultra e Balance 3 sono disponibili da oggi, 2 giugno 2026, su amazfit.com e presso i partner ufficiali europei.