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Amazon ha deciso di aprire le porte di Alexa+ a tutti gli utenti statunitensi che possiedono un Fire TV compatibile, senza costi aggiuntivi e senza che serva un abbonamento Prime. È un cambio di rotta piuttosto netto rispetto all’impostazione iniziale, quando l’assistente evoluto sembrava destinato a restare un vantaggio riservato a chi paga. Adesso invece l’aggiornamento arriva da solo, in automatico, senza applicazioni da installare o piani da attivare.
La lista dei dispositivi coinvolti è abbastanza ampia. Ci sono i Fire TV Stick di attuale generazione, c’è Fire TV Cube, ci sono i televisori Amazon Ember e poi anche alcuni smart TV di altri produttori che hanno Alexa+ integrata direttamente a bordo, tra cui modelli Hisense e Panasonic. In pratica chi ha comprato hardware recente si ritrova l’assistente aggiornato senza muovere un dito, mentre chi possiede prodotti più datati resta per il momento fuori dal giro.
Il punto interessante riguarda il modo in cui si usa la voce davanti al televisore. Fino a oggi la ricerca vocale funzionava, sì, ma con quella rigidità tipica dei vecchi comandi: nome del film, nome della serie, nome dell’attore e via. Con Alexa+ il registro cambia, perché si può chiedere qualcosa di molto più vago e umano, tipo un thriller ben recensito, e poi affinare la richiesta subito dopo con frasi come “qualcosa di più recente” oppure “con una protagonista donna”. Senza ricominciare da capo, senza ripetere tutto. L’assistente tiene il filo del discorso.
Ricerca conversazionale, Prime Video e il salotto che diventa centrale di controllo
Secondo i dati diffusi da Amazon, gli utenti di Alexa+ intrattengono quasi il doppio delle conversazioni su Fire TV rispetto a quanto avveniva con la vecchia Alexa. Un numero che dice qualcosa sul comportamento delle persone: se l’assistente capisce meglio, viene interpellato più spesso, e la voce smette di essere quel ripiego che si usa solo quando il telecomando è finito sotto il divano.
Le funzioni non si fermano alla ricerca. L’assistente può spostare un contenuto Prime Video da un Fire TV a un altro, quindi iniziare un episodio in soggiorno e riprenderlo altrove in casa senza cercare il punto esatto. Può rispondere a domande su ciò che sta scorrendo sullo schermo in quel momento e, come detto, mantiene il contesto tra una richiesta e la successiva, cosa che rende il dialogo meno meccanico.
Poi c’è il capitolo smart home, dove il televisore diventa una sorta di plancia di comando. Basta chiedere di mostrare sullo schermo l’immagine di una videocamera Ring, oppure abbassare le luci, o ancora chiudere una serratura compatibile. Tutto passando dal salotto, senza tirare fuori il telefono. E naturalmente restano intatte le richieste più classiche, quelle a cui Alexa risponde da sempre: meteo, risultati sportivi, ricette, timer da impostare mentre si cucina.
Quando arriverà in Italia
La domanda che si fanno molti riguarda i tempi per l’Europa, e per il nostro Paese in particolare. Al momento l’estensione gratuita di Alexa+ riguarda esclusivamente gli utenti statunitensi, quindi chi in Italia possiede un Fire TV Stick o un Fire TV Cube continua a convivere con la versione precedente dell’assistente. Amazon non ha comunicato una data per l’arrivo nei mercati internazionali, e nemmeno un ordine di priorità tra i vari Paesi.
L’aggiornamento negli Stati Uniti, comunque, viene distribuito senza richiedere alcuna azione da parte di chi possiede uno dei dispositivi compatibili.










