Samsung Messaggi ha le ore contate, e per milioni di persone che scrivono dai loro telefoni Android sta per cambiare qualcosa che nessuno aveva chiesto. L’app verrà spenta, al suo posto arriverà Google Messaggi, e proprio mentre questa transizione prende forma quest’ultima applicazione comincia finalmente a mostrare un po’ di carattere. Il momento scelto, ovviamente, non è casuale.
Samsung lo ha confermato sulla sua pagina di supporto statunitense: Samsung Messages chiuderà i battenti il 6 luglio 2026, e gli utenti verranno indirizzati direttamente verso Google Messages. Il taglio riguarda i dispositivi statunitensi che girano su Android 12 o versioni successive. In pratica un’enorme fetta di persone viene spostata da un’app che amava verso una che molti non hanno mai nemmeno aperto. E va detto che i Galaxy più recenti escono già senza Samsung Messages preinstallata, quindi i segnali si vedevano da tempo.
Cosa cambia davvero con Google Messaggi
La novità più visibile riguarda la personalizzazione. Google sta mandando in pensione il vecchio e spartano interruttore “Cambia colori” per fare spazio a una funzione chiamata Chat themes. Per anni quel pulsantino è stato tutta la storia: si toccava il menu a tre puntini, si sceglieva un colore per le bolle, e finiva lì. Ora le cose si aprono parecchio. Ogni conversazione può avere la sua palette di colori, più uno sfondo dietro la chat, e quello sfondo può essere una delle proprie foto.
È esattamente il tipo di personalizzazione di cui gli utenti Samsung si vantano da anni. Le prime tracce nel codice erano emerse mentre Google stava costruendo la funzione, segno che l’azienda voleva colmare proprio quel vantaggio caro ai fan del marchio coreano. Il rilascio dei temi proprio adesso non è tanto un regalo, quanto uno zerbino di benvenuto: serve a smussare un passaggio che molti affezionati a Samsung stanno facendo a denti stretti.
Quello che si guadagna e quello che si perde
I vantaggi sono concreti, va riconosciuto. Google Messaggi gestisce l’RCS come dovrebbe funzionare: foto e video di qualità alta, indicatori di scrittura, conferme di lettura, reazioni e scambi affidabili anche con gli iPhone. Si guadagnano poi la crittografia end to end, un filtro robusto contro spam e truffe, e la libertà di portare avanti una conversazione su tablet, smartwatch o sul web. Per chi rimbalza tra più dispositivi tutto il giorno, questo flusso è davvero comodo. E con i Chat themes in arrivo, l’unica grande mancanza dell’app viene finalmente sistemata.
Le perdite però esistono, e vanno più in profondità dell’aspetto estetico. Samsung sulla personalizzazione era brava, certo, ma permetteva anche di organizzare le chat in cartelle e di cancellare automaticamente i vecchi messaggi. Sono strumenti di ordine, non decorazione. I temi non sostituiscono le cartelle: uno sfondo carino non aiuta a ritrovare quella conversazione sepolta sotto 40 chat di gruppo.
C’è un altro nodo da dire chiaramente. Non esiste alcuna garanzia che i temi Samsung seguano l’utente durante il passaggio, quindi c’è il rischio di dover ricostruire tutto da zero. E va sottolineato che Google Messaggi è l’unica app Android a supportare pienamente l’RCS, quindi per gran parte degli utenti americani questa non è nemmeno una vera scelta. Proprio per questo le mancanze pesano così tanto: quando si viene spinti da qualche parte, si nota tutto ciò che quel posto non sa fare.
Lo scambio, alla fine, è conveniente: RCS affidabile e messaggistica multi dispositivo battono un sistema di cartelle ogni giorno della settimana. Ma questo non significa che Google possa dormire sugli allori. I temi sono la vittoria facile, quella che fa scena nelle dimostrazioni. I problemi più difficili e ben più utili, come una vera organizzazione delle chat e la categorizzazione dei messaggi, restano lì intatti mentre Google distribuisce vernice colorata.