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La nuova AC Cobra GT Coupé arriva in un momento storico in cui tutti sembrano rincorrere l’elettrico, eppure c’è ancora chi preferisce affidarsi al rombo profondo di un V8. Nasce così, da una tradizione che affonda le radici nell’intuizione di Carroll Shelby e nel telaio della britannica AC Cars, una vettura che parla al cuore dei puristi. La storia è nota agli appassionati, quella creatura leggendaria battezzata prima Shelby A.C. Cobra, poi A.C. Cobra e infine Ford Cobra, con carrozzeria inglese leggerissima da appena 1311 kg e un poderoso motore V8 americano firmato Ford.
Per festeggiare i 125 anni del marchio, AC Cars ha deciso di riportare in vita quel mito con una versione moderna della Coupé, che va ad affiancare la già nota GT Roadster. E qui c’è un dettaglio che fa la differenza, perché parliamo della prima Cobra chiusa mai prodotta in serie nella storia dell’azienda. Un progetto costruito su una piattaforma modernissima ma che non dimentica il passato, con richiami evidenti all’AC A98 che nel 1964 sfidava i giganti a Le Mans.
L’audacia dell’AC Cobra GT Coupé

La linea colpisce subito, con quel tetto fisso dal classico profilo double bubble, una soluzione furba che migliora l’aerodinamica senza togliere spazio a chi sta dentro. Il posteriore invece adotta una coda Kammtail, quella configurazione che per decenni ha permesso alle auto da corsa di ridurre la resistenza all’aria senza dover allungare la carrozzeria all’infinito. Rispetto alla GT Roadster il look è ancora più deciso, pur condividendo la base tecnica per il 75 per cento.

Sotto la pelle c’è un telaio con struttura spaceframe in alluminio estruso, disegnato interamente dagli ingegneri di AC Cars, mentre tutta la carrozzeria è in fibra di carbonio per tenere sotto controllo il peso. Va detto che rispetto alla Cobra originale le dimensioni sono cresciute parecchio, soprattutto per ragioni di sicurezza. Il passo misura 2.570 mm, la lunghezza arriva a 4.225 mm e la larghezza tocca i 1.980 mm. Nonostante tutto la bilancia resta sotto i 1.600 kg, con una distribuzione dei pesi vicina al perfetto 50:50 tra avantreno e retrotreno.
Prestazioni da vera granturismo
Il cuore pulsante è un V8 da 5.0 litri, offerto in due varianti. Quella aspirata mette a disposizione 456 CV e 555 Nm, mentre la versione sovralimentata sale fino a 730 CV e 820 Nm, numeri che permettono alla GT Coupé di passare da 0 a 97 km/h in meno di 3,5 secondi. Chi ama guidare all’antica troverà un cambio manuale a sei marce, ma per chi preferisce la comodità c’è anche un automatico a dieci rapporti con paddle al volante.
Le sensazioni al volante, dicono, sono quelle di una granturismo autentica, con un’agilità sorprendente nei tratti misti. Dentro l’abitacolo si respira aria di anni Sessanta, ma con qualche concessione alla modernità, tra strumentazione analogica, display digitali e rivestimenti in pelle lavorati a mano. Di serie ci sono climatizzatore automatico, alzacristalli elettrici e infotainment con navigatore, mentre a richiesta si possono scegliere pellami pregiati e dettagli in fibra di carbonio a vista.
E veniamo al capitolo prezzo, che come prevedibile non è per tutte le tasche. La Cobra GT Coupé aspirata parte da 234.300 sterline, circa 273.000 euro, tasse escluse. La variante sovralimentata invece richiede almeno 256.300 sterline, vale a dire quasi 300.000 euro. Le prime consegne sono previste a partire dal 2028, ma solo dopo aver accontentato i clienti che hanno già ordinato la GT Roadster.









