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Il tragitto in auto potrebbe presto portarsi dietro un po’ di ufficio. Analizzando il codice di Android Auto nella versione 18.0.664204 è emerso un riquadro chiamato Work Mode, un indizio piuttosto chiaro del fatto che Google stia sperimentando nuovi controlli per il profilo di lavoro. Chi ha messo le mani sul codice è riuscito a far comparire l’elemento, che accende l’icona di una valigetta sopra il cassetto delle app, ma toccandolo non succede nulla. Di tempistiche ufficiali, per ora, nessuna traccia.
Il supporto ai profili di lavoro renderebbe più semplice collegarsi a una chiamata tra un appuntamento e l’altro. D’altra parte offrirebbe all’azienda un’ulteriore strada per seguire i dipendenti fin dentro l’abitacolo, e non tutti sognano un viaggio in macchina con le questioni d’ufficio sul cruscotto. Il rischio per l’equilibrio tra lavoro e vita privata è evidente, anche se la novità ha pure un lato pratico.
Perché le app aziendali non compaiono su Android Auto
Un profilo di lavoro Android non equivale ad aggiungere un secondo account Gmail. Si tratta di uno spazio separato in cui finiscono le app gestite dal datore di lavoro, contrassegnate da un piccolo badge a forma di valigetta, mentre le applicazioni personali e i dati privati restano fuori dal controllo dell’azienda sugli smartphone di proprietà del dipendente. Per capire se ne esiste uno configurato basta cercare nel cassetto delle app due schede distinte, Personale e Lavoro, oppure applicazioni con la valigetta in miniatura. Se non compare nessuna delle due cose probabilmente il profilo non c’è, ma una verifica veloce si può fare passando da Impostazioni e poi da Password e account.
I limiti si notano soprattutto con le app per videoconferenze. Microsoft spiega che Teams supporta chiamate audio e riunioni tramite Android Auto, però l’integrazione smette di funzionare se l’app è installata dentro un profilo di lavoro gestito. Google Meet ha una restrizione un po’ diversa. Una chiamata attiva dal profilo aziendale può apparire sul display dell’auto, ma le riunioni in programma e la cronologia delle chiamate di quel profilo restano invisibili. Un bel fastidio per chi guida da un appuntamento all’altro e vorrebbe entrare nella riunione successiva direttamente dallo schermo della vettura.
Non sempre però un’app mancante dipende dal profilo di lavoro. Potrebbe essere stata semplicemente nascosta dal launcher di Android Auto. E quando il sistema non funziona affatto il colpevole può essere un problema di connessione. In entrambi i casi i profili aziendali non c’entrano nulla.
Un interruttore per il lavoro tra comodità e grattacapi
Sulla strada di casa un interruttore Work Mode sul cruscotto potrebbe un giorno zittire gli avvisi di lavoro lasciando intatte le chiamate personali e la navigazione. Al momento, se il datore di lavoro ha configurato un profilo sul telefono, le app aziendali si possono mettere in pausa dalla scheda Lavoro nel cassetto delle app oppure, sui dispositivi compatibili, tramite un riquadro dedicato nelle Impostazioni rapide. La pausa blocca le applicazioni di lavoro e le relative notifiche senza toccare quelle personali.
Alcuni telefoni Android con profilo di lavoro permettono di programmare l’orario lavorativo attraverso Benessere digitale, mentre la versione di Samsung non ha mai offerto questa opzione. C’è poi un dettaglio curioso. Google precisa che la programmazione non riesce a mantenere in pausa le app per giorni consecutivi, per esempio un intero fine settimana. Ecco perché l’interruttore manuale continua ad avere un senso.
Google non ha chiarito se il riquadro sperimentale di Android Auto offrirà questi controlli. Finora non lo si è visto sospendere notifiche né avviare app aziendali. Nel frattempo le attuali opzioni di personalizzazione della piattaforma non permettono di aggirare le restrizioni esistenti.
Anche quando la funzione dovesse arrivare, chi guida non avrà per forza accesso a tutte le app dell’azienda. Android Auto limita le funzionalità delle applicazioni durante la guida e sono i datori di lavoro a decidere quali programmi rendere disponibili nel profilo di lavoro. Sui dispositivi Android di proprietà aziendale, inoltre, gli amministratori IT possono stabilire per quanto tempo il profilo resta in pausa. Superato quel limite può scattare la sospensione dell’accesso alle app e ai dati personali.
Fonte: TecnoAndroid


