Autodromo di Monza, futuro blindato: la concessione all’Automobile Club d’Italia è stata prorogata fino al 2044, e con quella firma si apre finalmente la strada agli investimenti che il circuito attendeva da tempo. Il 29 luglio 2026 il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha ufficializzato la rimodulazione dell’accordo con l’ACI, spostando la scadenza al 31 dicembre 2044. Una decisione arrivata dopo il riconoscimento di CONI e FIA, che hanno indicato l’ACI come l’unico ente capace di tenere alto il prestigio internazionale dell’impianto e, soprattutto, di garantire la permanenza del Gran Premio d’Italia di Formula 1.
Non è un dettaglio da poco. Parliamo di uno dei templi del motorsport mondiale, e la stabilità di lungo periodo cambia parecchio le carte in tavola per chi deve programmare lavori e migliorie. Con vent’anni davanti, insomma, si può ragionare in grande.
Il piano di investimenti da 12 milioni
Il cuore dell’intesa è un piano strategico che prevede investimenti per 12 milioni di euro, a carico di ACI e SIAS, da completare entro il 31 dicembre 2029. Soldi che finiranno tutti in interventi concreti, pensati per modernizzare l’impianto, renderlo più sostenibile e più sicuro. Il programma è corposo e tocca diversi fronti.
Si parte dalla riqualificazione degli edifici box e dei servizi, si passa all’ampliamento della Tribuna d’Onore e al recupero delle storiche «Vecchie Rimesse», un pezzo di memoria del circuito. Poi ci sono gli impianti di illuminazione da potenziare, le recinzioni da rifare e il sistema idraulico, quest’ultimo tutt’altro che secondario. Serve infatti a rendere il tracciato più resistente durante le giornate di maltempo, quelle che a Monza a volte sanno essere piuttosto impegnative.
«Non sono solo numeri», ha spiegato il Presidente dell’ACI Geronimo La Russa, «ma infrastrutture più sicure, impianti più moderni, servizi migliori per i team, per i piloti e per i tifosi che ogni anno riempiono le tribune».
La valorizzazione del Parco e la piscina che torna pubblica
L’accordo, però, non guarda solo alla pista. Riguarda anche la valorizzazione dell’intero Parco di Monza. Il Concessionario ha già mostrato attenzione al patrimonio verde, mettendo a dimora un numero di piante autoctone cinque volte superiore agli obiettivi fissati all’inizio e impegnandosi nel recupero delle aree boscate. Un lavoro che va oltre gli obblighi di facciata.
C’è poi una notizia che interessa da vicino i cittadini: la piscina all’aperto del Parco verrà riqualificata e restituita all’uso pubblico. L’accordo operativo per questa parte è atteso entro aprile 2027. Un tassello che unisce la dimensione sportiva a quella cittadina, e che dà l’idea di un progetto pensato per durare.
La Russa ha voluto ringraziare il Generale Tullio Del Sette, «che ha portato avanti con determinazione questo progetto», e Giuseppe Redaelli, «per il lavoro di squadra e per la collaborazione leale che ha permesso di raggiungere questo risultato», oltre a tutti i rappresentanti del Consorzio. E ha chiuso indicando due obiettivi che gli stanno particolarmente a cuore: «fare in modo che Monza resti per sempre un punto fermo, unico e insostituibile, della Formula 1 e consegnare alle future generazioni un Autodromo ancora più bello, più sicuro e più competitivo».
Con l’estensione al 2044, insomma, il circuito lombardo si assicura una stabilità che permette di programmare senza fretta. E di tenersi stretto quel ruolo di riferimento mondiale che si è costruito nel corso dei decenni.


