La serie Redmi Note 17 è pronta a fare il suo ingresso in Europa, e Xiaomi ha deciso di puntare in grande con una gamma che stavolta si allarga parecchio. Non uno o due modelli, ma ben quattro varianti che coprono quasi per intero la fascia media, con prezzi che partono da 250 euro per arrivare fino a 600 euro. Il debutto globale è previsto in India per il 6 agosto, ma il Vecchio Continente è chiaramente tra gli obiettivi principali dell’azienda.
Quattro modelli e una forbice di prezzi ben definita
La struttura della lineup europea è piuttosto ordinata, quasi da manuale. Si parte dal Redmi Note 17 4G, proposto a 250 euro nella configurazione da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria, mentre la versione con 6 GB e 256 GB sale a 300 euro. Da lì si passa al Redmi Note 17 5G, che nella variante da 6 GB e 256 GB costa 400 euro. Chi vuole qualcosa di più deve guardare al Redmi Note 17 Pro 5G, fissato a 500 euro con 6 GB di RAM e 256 GB di storage, e infine al top di gamma, il Redmi Note 17 Pro Max 5G, che arriva a 600 euro con 8 GB di RAM e 256 GB.
Il modello che probabilmente attirerà più attenzione sul mercato europeo è quello base, la versione 4G. Monta una fotocamera principale da 108 megapixel e sarà disponibile in tre colori, ovvero Nero, Blu e Viola. Sotto la scocca troviamo un chip Snapdragon 4 Gen 4, già avvistato su Geekbench, con Android 16 preinstallato.
La batteria da 8000 mAh è il vero colpo di scena
C’è una specifica che salta all’occhio più di tutte, e riguarda l’autonomia. Il Redmi Note 17 monta infatti una batteria da 8000 mAh con ricarica rapida da 45W, abbinata a un display OLED da 7 pollici con risoluzione 1080 x 2376 pixel. È una scelta che ricorda molto da vicino quella vista di recente su OPPO K15, un altro dispositivo di fascia media che aveva puntato tutto su un accumulatore di dimensioni generose. Numeri del genere, su uno smartphone di questo segmento, non passano certo inosservati.
Resta però un aspetto che potrebbe far storcere il naso a qualche potenziale acquirente, e riguarda proprio il modo in cui è costruita la scala dei prezzi. Ogni gradino della gamma è distanziato dal precedente di 100 euro tondi. Tradotto in pratica significa che per portarsi a casa il 5G bisogna mettere in conto almeno 400 euro, e che il Pro Max arriva a toccare i 600 euro pur offrendo appena 8 GB di RAM e 256 GB di storage. In un periodo in cui la crisi delle memorie sta già spingendo verso l’alto i listini un po’ ovunque, cifre simili non stupiscono più di tanto. Il dubbio, semmai, è se riusciranno davvero a convincere chi cerca il massimo dal proprio budget.


