Allegare file dentro le conversazioni con Gemini Live potrebbe diventare presto realtà. Google, a quanto pare, sta lavorando a una modifica che permetterebbe di trascinare foto, documenti e altri elementi direttamente nelle chiacchierate a voce con l’assistente, quelle in cui si dialoga botta e risposta con l’intelligenza artificiale. Non è ancora attiva, ma le tracce nel codice ci sono tutte.
Il tutto arriva da una versione beta di App Google, la 17.43.11, che nasconde diverse novità pensate proprio per Gemini. Oltre ai file allegati, si intravedono ritocchi all’interfaccia e altri lavori in corso su funzioni già note, come il Daily Brief e la possibilità di togliere la filigrana dalle immagini create con Nano Banana.
Come funzionerebbero gli allegati nelle conversazioni Live
Al momento Gemini Live lascia già parecchia libertà. Da quando sono arrivate le potenzialità di Project Astra, si può conversare con l’assistente condividendo il flusso della fotocamera oppure lo schermo dello smartphone. E si possono chiedere informazioni collegate a diverse app di casa Google, tipo Keep, Maps, Calendar e Tasks. Quello che finora mancava era la possibilità di allegare un file per costruirci sopra una domanda durante il dialogo a voce.
Ecco dove entra in gioco la novità. Il team di sviluppo starebbe aggiungendo un pulsante “+” nella barra degli strumenti. Nelle immagini trapelate il tasto per condividere la fotocamera viene spostato a destra, mentre quello per lo schermo lascerebbe il posto proprio al nuovo “+”. Toccandolo si aprirebbe un menù degli allegati che permette di condividere lo schermo, ma anche di caricare foto, file o elementi presi da Google Drive, così da farci ruotare intorno la conversazione.
Un piccolo avvertimento però. In questa fase la cosa non sembra ancora funzionare davvero, perché l’assistente non restituisce risposte pertinenti rispetto agli allegati. Segno che siamo di fronte a qualcosa in pieno sviluppo, senza una data certa per il debutto.
Anche l’interfaccia potrebbe cambiare ancora
Il capitolo grafica merita un discorso a parte. Ad aprile Google aveva già rivoluzionato l’aspetto di Gemini Live, mandando in soffitta la vecchia schermata separata per integrarla del tutto dentro l’app. Adesso, però, l’interfaccia potrebbe ricevere un altro ritocco, questa volta per aderire meglio al linguaggio di design chiamato Neural Expressive.
Le differenze tra la versione attuale e quella in arrivo si vedono nelle immagini che circolano, anche se restano un lavoro non finito. Nessuno può dire con certezza quando questi cambiamenti verranno distribuiti, né se lo saranno davvero. Le prossime versioni di App Google potrebbero portare nuovi indizi oppure smentire tutto.


