La Nissan Leaf Nismo ha fatto il suo debutto ufficiale in Giappone, e non è la solita elettrica pensata per la famiglia. Qui il discorso cambia. Perché la casa giapponese ha deciso di prendere la sua vettura a batteria più famosa e affidarla al reparto sportivo, quello che da anni mette le mani sui modelli più cattivi del marchio. Il risultato è una versione costruita attorno all’idea di un “crossover sportivo intelligente”, basata sulla terza generazione della Leaf arrivata a gennaio di quest’anno.
Cosa cambia con la cura Nismo
Non si tratta solo di adesivi e un logo diverso. La preparazione Nismo punta dritto su prestazioni migliori e una guida più reattiva, e lo fa lavorando dove conta davvero. Le sospensioni ricevono molle e stabilizzatori specifici, insieme ad ammortizzatori con valvole oscillanti pensate per ridurre il rollio quando si affronta una curva con un po’ di decisione. Ci sono poi i cerchi in lega Enkei da 19 pollici e gli pneumatici sportivi Michelin Pilot Sport 5, che di solito si trovano su macchine con tutt’altre ambizioni.
Il pezzo forte, però, è il Nismo Mode. Un’evoluzione della classica modalità Sport che promette un’accelerazione elettrica potente e lineare, senza strappi. E qui arriva una prima volta assoluta per un modello EV a marchio Nismo: le leve al volante per gestire la frenata rigenerativa, un dettaglio che avvicina l’esperienza di guida a quella di certe sportive tradizionali.
Dettagli, interni e motorizzazioni
Anche l’estetica ha ricevuto la sua dose di attenzioni, con un occhio all’aerodinamica. Paraurti ridisegnato, appendici come lo spoiler posteriore ducktail e poi quegli accenti rosso “Arterial Magma” che spezzano la carrozzeria. Il colore esclusivo si chiama Nismo Stealth Gray, e già dal nome si capisce l’intenzione.
Dentro l’abitacolo l’atmosfera è cupa, con finiture rosse a fare da contrasto. Il volante è rivestito in TailorFit, mentre chi vuole spingere sul feeling sportivo può scegliere in opzione i sedili Recaro, disegnati per tenere il guidatore ben incollato al posto quando si guida sul serio.
Sotto il cofano, o meglio sotto il pianale, le motorizzazioni sono le stesse che troviamo sulla Leaf venduta in Italia. La B5 da 177 CV e 345 Nm e la B7 più cattiva, da 218 CV e 355 Nm di coppia massima. Sulla capacità della batteria Nissan non si è sbilanciata, ma è molto probabile che si tratti del taglio da 75 kWh, quello che permette di dichiarare un’autonomia fino a 622 chilometri.
La gamma si articola su tre varianti, chiamate B5, B7 e Recaro B7. I prezzi di lancio in Giappone vanno da 6.601.100 a 7.227.000 yen, il che significa una cifra che parte da circa 38.000 euro e arriva intorno ai 42.000 euro al cambio attuale. Un posizionamento che colloca questa Nissan Leaf Nismo nella fascia alta della gamma, come è giusto che sia per una versione firmata dal reparto corse.


