ASUS ProArt allarga il suo raggio d’azione e sbarca in un territorio finora inesplorato per il brand, quello del networking. Nelle scorse settimane l’azienda taiwanese ha tolto i veli al primo router e al primo switch marchiati con la sua linea pensata per chi lavora nella grafica e nella creatività. Parliamo del PRT-BE5000 e del PQG-U1080, due prodotti che portano il DNA professionale della gamma anche nella gestione della rete domestica e da studio.
La logica dietro questa mossa è abbastanza chiara. Non si tratta di apparecchi da grande infrastruttura aziendale, ma di soluzioni tarate su studi professionali e reti di dimensioni contenute, che però hanno bisogno di prestazioni serie. Il router punta tutto sul Wi-Fi 7, mentre lo switch fa della connettività cablata multi-gigabit il suo cavallo di battaglia.
Cosa offre il router PRT-BE5000
Il PRT-BE5000 supporta il Wi-Fi 7, sì, ma con una precisazione importante. È dual-band, quindi rinuncia alla banda dei 6 GHz, quella che rappresenta forse la novità più interessante della nuova generazione ma anche la più costosa da implementare. Una scelta che alleggerisce il portafoglio senza tagliare tutto il resto. Perché la MLO, ovvero la Multi-Link Operation, altra grande innovazione dello standard, qui c’è ed è pienamente operativa.
Le velocità teoriche arrivano a 5.000 Mbps sul fronte wireless. Sul cablato invece troviamo porte WAN e LAN da 2,5 Gigabit, numeri che tengono botta anche con trasferimenti impegnativi. Ma è soprattutto sul lato software che questo router prova a distinguersi dalla concorrenza, con ottimizzazioni pensate su misura per chi crea contenuti.
Le funzioni software pensate per i creator
Qui entra in gioco la funzione Creator-First adaptive QoE, un sistema che riconosce in automatico il traffico generato dalle applicazioni professionali e gli dà priorità. In pratica favorisce operazioni come il trasferimento di file pesanti, la sincronizzazione con il cloud, lo streaming e la collaborazione a distanza. L’obiettivo è mantenere prestazioni stabili anche quando alla rete sono collegati parecchi dispositivi contemporaneamente, una situazione tutt’altro che rara in uno studio affollato.
A chiudere il pacchetto arriva il software ASUS Smart Home Master. Uno strumento che permette di organizzare la rete in modo semplice, creando SSID dedicati per i dispositivi IoT, per le connessioni VPN e per altri scenari d’uso specifici. Il tutto a beneficio della sicurezza e della gestione quotidiana, due aspetti che chi lavora con dati sensibili non può permettersi di trascurare.
L’idea di fondo resta quella di offrire a fotografi, videomaker, designer e in generale a tutti i professionisti della creatività una rete che parli la loro lingua. Non un prodotto enterprise sovradimensionato, ma qualcosa che sappia gestire con intelligenza il carico di lavoro tipico di chi passa le giornate tra render, upload e sessioni di editing. Con il debutto di questi due dispositivi, il marchio ProArt completa un altro pezzo del suo ecosistema, aggiungendo il networking a una gamma che finora aveva toccato monitor, schede grafiche, portatili e workstation.