Android 17 QPR1 Beta 7 arriva con un obiettivo abbastanza chiaro, sistemare tre fastidi che diversi utenti avevano segnalato nelle settimane precedenti. Google prosegue quindi il suo lavoro sulle beta, questa volta senza aggiungere funzioni particolari ma concentrandosi sulla pulizia del codice e sulla stabilità. La build è disponibile per Pixel 6 e modelli successivi, con una precisazione importante, Pixel Fold e Pixel 9 Pro restano fuori dalla lista dei dispositivi compatibili.
Chi si aspettava chissà quali stravolgimenti rimarrà un po’ deluso. Qui si parla di correzioni mirate, quelle piccole cose che però nell’uso quotidiano fanno la differenza. E in effetti alcune di queste rogne erano davvero irritanti.
Cosa cambia davvero con questa beta
Il primo intervento riguarda la funzione Condividi batteria nelle Impostazioni rapide. Prima capitava che, avviandola, la ricarica non partisse oppure che l’animazione continuasse a ripetersi all’infinito, senza motivo apparente. Ora il problema risulta risolto.
C’è poi una questione più estetica ma comunque fastidiosa. Disattivando il Wi-Fi, nella barra di stato delle Impostazioni rapide compariva uno spazio vuoto tra l’icona della batteria e quella dei dati mobili. Un dettaglio, certo, ma di quelli che una volta notati non riesci più a ignorare. Anche questo è stato sistemato.
Il terzo bug era invece più concreto nell’uso di tutti i giorni. Un errore nel controllo della dimensione dei caratteri impediva di regolare la grandezza del testo direttamente dal pannello di accesso rapido. Piccola cosa, ma per chi ha bisogno di caratteri più leggibili tutt’altro che trascurabile.
A questi tre interventi se ne aggiunge un altro segnalato da Mishaal Rahman di Google. Le icone della barra delle applicazioni tornano finalmente ad apparire allineate al centro quando il dispositivo è collegato a un monitor esterno. Prima finivano spinte a sinistra, ma era appunto un comportamento anomalo, non voluto.
Come passare alla versione stabile
Vale la pena ricordare che Android 17 nella sua versione stabile è già disponibile sui dispositivi Pixel. Quindi, per chi non ha voglia di continuare a inseguire le beta, esiste una via d’uscita comoda. Chi ha già testato queste build in passato può semplicemente evitare di installare la beta 7 e annullare l’iscrizione al programma. Così facendo si torna alla versione stabile senza perdere i propri dati, che è poi la preoccupazione principale di chiunque.
In alternativa, basta scaricare l’aggiornamento già disponibile e passare direttamente alla versione definitiva. Niente di complicato, insomma.
Sul fronte parallelo intanto si muove anche HyperOS 3.3, basato proprio su Android 17, che debutta sugli smartphone Xiaomi arrivando finalmente anche in Europa. Anche in questo caso il focus è sul miglioramento della stabilità generale, senza rivoluzioni ma con l’attenzione rivolta a rendere l’esperienza d’uso più solida e affidabile.