Android Auto senza cambiare autoradio e senza spendere una fortuna è possibile, e la soluzione arriva da un vecchio tablet dimenticato in un cassetto. Chi ha un’auto un po’ datata, priva di un sistema infotainment moderno, può recuperare quel dispositivo che non usa più e trasformarlo in un display portatile grazie a un’app chiamata Headunit Revived. Funziona su quasi ogni prodotto con il sistema open source di Google, con qualche eccezione che riguarda alcune varianti dei tablet Amazon Fire.
L’idea di base è tanto semplice quanto furba. Non serve smontare nulla, non serve comprare hardware costoso. Basta installare un paio di app e farle dialogare tra loro. Il funzionamento ricalca esattamente quello che avviene sulle auto già compatibili con Android Auto, dove l’interfaccia non gira direttamente sullo schermo del veicolo ma sullo smartphone, che si occupa di tutta l’elaborazione e trasmette immagini e comandi a un display esterno. In questo caso il display esterno è appunto il vecchio tablet, che si limita a mostrare l’interfaccia e a gestire i tocchi sullo schermo.
Come mettere in piedi il sistema passo dopo passo
La configurazione non richiede competenze da smanettone. Sul tablet va installata l’app Headunit Revived, disponibile sul Play Store. Sullo smartphone, che deve essere anch’esso un Android, si scarica invece l’app WiFi Helper, sempre dal Play Store. A questo punto si torna sul tablet, si avvia Headunit Revived e si completa la configurazione iniziale, dove vengono chiesti la diagonale dello schermo e altri parametri fondamentali.
Dentro le impostazioni ci sono due voci da sistemare. In Wireless Mode bisogna selezionare Wireless Helper, mentre in Helper Connection Strategy va scelto WiFi Direct (P2P). Fatto questo, si torna alla schermata principale e si preme il pulsante viola del WiFi. Poi si passa allo smartphone, si apre WiFi Helper, ci si assicura che la modalità di connessione sia Wi Fi Direct e che in Device Name compaia davvero il nome del tablet. Infine si preme Start Android Auto.
La piattaforma parte quasi subito sul tablet e mostra navigazione, musica, messaggi e tutte le funzioni classiche. Niente di diverso rispetto a un impianto integrato di fabbrica.
Automatizzare tutto per non ripetere ogni volta
Ripetere questi passaggi a ogni tragitto sarebbe scomodo, quindi conviene automatizzare il più possibile. La strada più intelligente passa dal Bluetooth. Basta accoppiare i due dispositivi dalle impostazioni di Android e poi attivare le relative opzioni sia in Headunit Revived sia in WiFi Helper. In questo modo la connessione si avvia da sola quando ci si siede in auto.
Manca solo un dettaglio, ovvero l’audio. Il tocco finale è collegare il tablet all’impianto dell’auto, ancora una volta via Bluetooth oppure, se il veicolo non lo supporta, con un semplice cavetto stereo analogico. A quel punto musica e indicazioni vocali usciranno dalle casse dell’auto senza problemi.
Il risultato è un sistema infotainment fai da te, praticamente a costo zero se il tablet è già in casa, capace di offrire l’esperienza completa di Android Auto anche su vetture che non l’hanno mai vista di serie. Una seconda vita per un dispositivo che altrimenti resterebbe a prendere polvere, e un modo concreto per portarsi in macchina navigazione aggiornata, playlist e notifiche.