Compulsion Games non ha perso tempo. Pochi giorni dopo aver salutato Microsoft, lo studio dietro South of Midnight e We Happy Few ha affidato a LinkedIn un messaggio chiaro: la voglia è quella di rimettersi in gioco cercando nuove collaborazioni con altri team di sviluppo e con realtà del mondo dell’intrattenimento. Un modo per ripartire, insomma, ora che il legame con Xbox si è ufficialmente sciolto.
La separazione fa parte di quel grande reset di Xbox che ha rimescolato le carte per diversi studi. Compulsion è tornata indipendente, seguendo una strada simile a quella già percorsa da Double Fine. Diverso il destino di Ninja Theory e Undead Labs, che invece sono stati ceduti a terze parti di cui, al momento, non si conosce ancora il nome.
Il messaggio dello studio e le nuove porte aperte
Il testo pubblicato non lascia molti dubbi sulle intenzioni. “Con Compulsion Games che torna alle sue radici come sviluppatore indipendente, stiamo ampliando le opportunità di collaborare con studi dell’industria dei videogiochi e dell’intrattenimento. Invitiamo i partner a sfruttare il talento e la creatività del team pluripremiato dietro South of Midnight“, si legge nell’annuncio.
E poi c’è un passaggio che suona quasi come un biglietto da visita. “Con una profonda esperienza nella creazione di IP originali acclamate, portiamo la nostra arte, la nostra competenza tecnica e il nostro approccio collaborativo in ogni progetto. Siamo entusiasti di supportare lo sviluppo di esperienze memorabili che coinvolgano e intrattengano i giocatori di tutto il mondo.” Parole che, tradotte, significano una cosa sola: il team è pronto ad ascoltare proposte.
Una strategia per restare in piedi da indipendenti
La disponibilità al co-sviluppo, cioè il lavorare a giochi per conto di altri studi, racconta molto della fase attuale. Non vuol dire per forza rinunciare ai titoli originali, sia chiaro. Piuttosto è una mossa che serve a garantire entrate più regolari abbassando i rischi finanziari, tenere il personale operativo ed evitare quei vuoti di lavoro che possono diventare pericolosi per uno studio senza un colosso alle spalle.
Insomma, la logica è quella della sopravvivenza intelligente. Compulsion Games punta a costruirsi una maggiore stabilità economica adesso che Microsoft e Xbox non fanno più parte dell’equazione, prima di lanciarsi in progetti completamente suoi. Un passo alla volta, senza bruciare le tappe. Sullo sfondo di tutta questa vicenda resta il clima teso che si respira in casa Xbox, tra attacchi di panico e ansia tra i dipendenti per la paura di nuovi licenziamenti. Un contesto che aiuta a capire perché uno studio appena tornato indipendente scelga la via della prudenza, cercando alleanze prima ancora di annunciare il prossimo gioco.