Apple Watch potrà continuare a montare la sua batteria sigillata anche in Europa, senza dover essere ridisegnato per rispettare le regole comunitarie. La Commissione europea ha infatti rivisto le proprie norme sulle batterie e ha deciso di esentare alcuni dispositivi indossabili, tra cui proprio lo smartwatch di Apple, dall’obbligo di avere batterie rimovibili e sostituibili direttamente dall’utente. Una modifica che tocca da vicino tutta la categoria dei wearable e che arriva dopo mesi di tensioni tra Bruxelles e Washington.
Cosa cambia con la nuova esenzione europea
Il quadro di partenza è chiaro. Secondo il regolamento europeo sulle batterie, quelle portatili integrate nei prodotti dovrebbero in linea generale essere rimovibili e sostituibili dall’utente per tutta la durata di vita del dispositivo. Un principio pensato per allungare la vita degli apparecchi e ridurre i rifiuti elettronici, ma che si scontra con la realtà tecnica di certi oggetti troppo piccoli o troppo delicati.
La Commissione ha quindi adottato una esenzione che riguarda quei dispositivi indossabili la cui sicurezza, durabilità o resistenza all’acqua verrebbe compromessa se l’utente potesse accedere alla batteria. Rientrano nell’elenco gli oggetti troppo piccoli per una sostituzione sicura o quelli che si affidano a involucri compatti e sigillati. In pratica parliamo di smartwatch, occhiali smart, fitness tracker e altri piccoli accessori da polso o da indossare.
Attenzione però, perché il percorso non è ancora concluso. Anche se la Commissione ha già dato il via libera, l’atto delegato deve passare al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea. Entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, a patto che nessuna delle due istituzioni sollevi obiezioni.
Pressioni americane e la risposta di Bruxelles
Il cambio di rotta arriva in un momento non casuale. L’ambasciatore statunitense presso l’Unione europea aveva criticato le regole sulle batterie, che a quanto pare avevano bloccato l’arrivo in Europa dei nuovi occhiali smart di Meta. Un caso che aveva acceso i riflettori sull’intera normativa e sulle difficoltà di applicarla a prodotti così miniaturizzati.
Bruxelles, dal canto suo, ha respinto l’idea di aver ceduto alle pressioni. Un portavoce della Commissione ha dichiarato che l’istituzione “non ha ceduto alle pressioni di nessuno”, aggiungendo che le proposte “seguono un’ampia consultazione pubblica con associazioni dei consumatori, portatori di interessi del settore industriale e Stati membri”. Sempre secondo il portavoce, la proposta di esenzione “non riguarda la regolamentazione di un prodotto specifico” ma serve “a garantire prodotti più sicuri per i consumatori e per l’industria nei casi in cui aprire un dispositivo potrebbe creare rischi per la sicurezza o dove i limiti tecnici rendono irrealistico l’accesso da parte dell’utente”.
Al di là delle motivazioni ufficiali, il risultato pratico per Apple è concreto. La novità elimina un potenziale ostacolo normativo sul mercato europeo e permette ad Apple Watch di mantenere il suo design con batteria sigillata senza dover affrontare una riprogettazione pensata appositamente per l’Europa. Un problema in meno, insomma, per un prodotto che negli anni ha fatto della compattezza e della resistenza all’acqua due dei suoi punti di forza principali.