Dopo anni di voci che andavano e venivano, smentite e ripensamenti, il MacBook Ultra con display touch sembra finalmente diventato qualcosa di concreto. Ad alimentare l’attesa è arrivato uno dei nomi più rispettati nel panorama delle anticipazioni su Weibo, quel leaker conosciuto come Instant Digital, che si è sbilanciato parecchio: dice di essere sicuro al 100% che il dispositivo è ormai pronto a fare il suo ingresso. Nessun dettaglio in più nel messaggio, va detto, ma quando a parlare è una fonte con quel curriculum, anche poche parole pesano.
Un quarto MacBook o un Pro mascherato?
Negli ultimi mesi più voci avevano puntato nella stessa direzione, e cioè verso un notebook touchscreen pensato per la fascia alta. Qui però le opinioni si dividono. Da una parte c’è chi sostiene che il nome commerciale sarà proprio MacBook Ultra, una nuova linea che andrebbe ad affiancarsi a Neo, Air e Pro, dando vita a una quarta famiglia di prodotti. Dall’altra c’è chi immagina un approccio più cauto da parte di Apple, con il dispositivo inserito semplicemente dentro la gamma MacBook Pro. Alla fine si tratta più che altro di etichette e scelte di marketing: la sostanza del prodotto non dovrebbe cambiare in un caso o nell’altro.
Forse, però, la novità più interessante non è nemmeno il touch. Questo sarà infatti il primo portatile della Mela a montare un display OLED, un passaggio che molti aspettavano da tempo. L’ipotesi più accreditata è che Apple si affidi alla stessa tecnologia Tandem già vista sugli iPad Pro più recenti, magari in una versione ancora più affinata. A occuparsi della produzione dei pannelli sarebbe di nuovo Samsung, che pare stia preparando le linee di assemblaggio. E proprio questo dettaglio fa capire che il lancio non è dietro l’angolo: potrebbe servire ancora qualche mese, con un debutto realisticamente collocabile tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Apple ultima della classe sul touch
Il touch screen sui portatili e sui desktop non è certo una novità. Su Windows e su Chrome OS è una funzione data ormai per scontata da anni, e Apple resta praticamente l’unica grande assente a questo tavolo. La motivazione di Cupertino è sempre stata la stessa: l’interazione tattile andava bene per iPad, mentre il Mac doveva restare fedele a tastiera, trackpad e mouse. Le cose, però, sono cambiate. Negli ultimi anni la distanza tra Mac e iPad si è assottigliata parecchio, sia sul fronte hardware sia su quello software. E a questo punto vedere il dito muoversi su uno schermo macOS sembra solo il passo successivo, quasi inevitabile, nell’evoluzione dell’ecosistema della Mela.