La VPN gratuita di Mozilla Firefox sta finalmente arrivando anche in Italia, dopo un debutto limitato ad alcuni mercati nei mesi scorsi. La funzione era stata presentata un paio di mesi fa, ma la Fondazione aveva subito chiarito che l’espansione verso nuove regioni sarebbe avvenuta gradualmente. Vale la pena chiarire un punto fin da subito: questa VPN integrata, che è gratuita, non va a sostituire Mozilla VPN, il servizio più completo e avanzato dell’azienda, quello a pagamento. Le due cose convivono.
Come arriva la novità sul browser
L’avviso è comparso proprio oggi, subito dopo l’aggiornamento a Firefox 151. Difficile dire con certezza se sia un requisito vero e proprio o una semplice coincidenza temporale. In fase di annuncio, infatti, Mozilla aveva spiegato che la funzione sarebbe stata compatibile con qualsiasi versione del browser dalla 149 in avanti. Non si può escludere, però, che gli sviluppatori sfruttino release più recenti per attivare la VPN gratuita nei nuovi mercati, anche se l’infrastruttura tecnica era già presente da prima. In ogni caso, tenere il browser aggiornato non fa male a nessuno, e l’update arriverebbe comunque in automatico nel giro di qualche giorno.
Una volta disponibile, individuarla è semplice: spunta un nuovo pulsante direttamente sulla toolbar principale di Firefox. Niente menu nascosti o impostazioni da cercare con la lente d’ingrandimento. Basta un clic per attivarla.
Limiti, privacy e differenze con la versione a pagamento
C’è un tetto da tenere a mente: la VPN gratuita di Firefox mette a disposizione 50 GB di traffico al mese. Per una navigazione normale può bastare, ma chi fa un uso intensivo lo esaurirà piuttosto in fretta. Sul fronte della privacy, Mozilla precisa che i dati raccolti dalla VPN non vengono ceduti a servizi terzi e che il sistema non introduce pubblicità di alcun tipo. Un dettaglio non da poco, considerando quante VPN gratuite sul mercato vivono proprio rivendendo le informazioni degli utenti.
La differenza più rilevante rispetto alla versione premium riguarda il raggio d’azione. La Mozilla VPN completa lavora a livello di sistema operativo, coprendo quindi tutto il traffico del dispositivo. Quella gratuita, invece, funziona soltanto all’interno di Firefox e niente di più. Tutto ciò che accade fuori dal browser resta scoperto.
Su questo punto Mozilla è stata piuttosto onesta. L’azienda ammette che, viste le limitazioni e le sue particolarità, tecnicamente si tratta più di un servizio di offuscamento dell’IP che di una VPN vera e propria. Se continua a chiamarla così è solo perché ormai questa è la caratteristica con cui la maggior parte delle persone identifica questo genere di strumenti. Una scelta di comunicazione, insomma, più che una definizione tecnica.