Evacuazione ISS: la NASA ha chiesto al proprio equipaggio di tenersi pronto a lasciare la stazione, dopo che la perdita d’aria nel modulo russo Zvezda è peggiorata al punto da far scattare le procedure di sicurezza. Non si tratta di un allarme rosso, ma di una mossa precauzionale che dice molto su quanto sia delicata la situazione lassù, a oltre quattrocento chilometri dalla superficie terrestre.
Cosa sta succedendo a bordo della Stazione Spaziale
A far suonare il campanello d’allarme è stata Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, che ha dovuto avviare una riparazione d’urgenza per via dell’aggravarsi di una perdita d’aria. Il problema riguarda il modulo Zvezda, una delle componenti più vecchie e importanti della parte russa della Stazione Spaziale Internazionale. Non è una novità assoluta, perché di piccole perdite in quel settore si parla ormai da tempo, ma stavolta la cosa sembra essersi fatta più seria.
Di fronte a questo scenario, la NASA ha deciso di non correre rischi. L’ordine arrivato all’equipaggio è chiaro: prepararsi a una possibile evacuazione. Gli astronauti coinvolti, quelli della missione Crew-12 insieme all’americano Chris Williams, hanno ricevuto l’indicazione di rifugiarsi all’interno della navicella che li ha portati in orbita. È una procedura pensata per garantire una via di fuga immediata nel caso le cose dovessero precipitare.
Il ruolo della Crew Dragon come scialuppa di salvataggio
La navicella in questione è la Crew Dragon, il veicolo costruito da SpaceX che ormai da anni fa la spola tra la Terra e la stazione orbitante. In situazioni come questa svolge una funzione fondamentale, perché resta sempre agganciata alla struttura e funziona di fatto come una scialuppa di salvataggio. Se l’equipaggio dovesse davvero abbandonare la ISS, sarebbe proprio quel mezzo a riportarlo a casa.
Per il momento non ci sono indicazioni che l’evacuazione vera e propria sia imminente. La decisione di far rifugiare gli astronauti nella Crew Dragon è una misura di cautela, il classico passo in più che si fa quando si gestisce un ambiente in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Lo spazio non perdona errori, e una perdita d’aria, per quanto piccola possa sembrare a parole, è una di quelle questioni che vanno trattate con il massimo della serietà.
Nel frattempo i tecnici di Roscosmos lavorano alla riparazione, cercando di contenere e poi risolvere la perdita prima che diventi un problema ingestibile. Il modulo Zvezda, lo ricordiamo, è uno dei pilastri della parte russa della stazione e ospita sistemi vitali per la sopravvivenza dell’equipaggio, dai supporti alla vita fino ai propulsori usati per le correzioni d’orbita.