Il cane mangia l’erba e nella maggior parte dei casi non c’è davvero nulla di cui preoccuparsi, anche se l’immagine del quattrozampe che strappa ciuffi verdi durante la passeggiata fa scattare nei proprietari quel campanello d’allarme che porta subito a pensare a uno stomaco in disordine. La realtà, però, sembra raccontare un’altra storia. Diversi studi hanno provato a guardare oltre il luogo comune, e quello che è emerso ribalta parecchio di ciò che si dava per scontato.
Cosa dicono davvero i numeri
Partiamo da un dato che fa riflettere. Una ricerca condotta dall’Università della California nel 2008 ha messo nero su bianco una percentuale piuttosto alta: il 79% dei proprietari che hanno cani con accesso quotidiano alle piante li ha sorpresi almeno una volta a mangiare erba. Non è quindi un comportamento raro o anomalo, anzi. Sembra essere parte integrante della normale routine di moltissimi animali, qualcosa che fanno con una certa naturalezza senza che nulla di particolare li spinga a farlo.
Il punto interessante arriva proprio quando si va a verificare la spiegazione che tutti, o quasi, danno per buona. L’idea diffusa è che il cane ricorra all’erba per provocarsi il vomito e liberarsi così di un fastidio allo stomaco. Suona logico, eppure quando si confronta questa teoria con i dati raccolti, regge davvero poco. La stragrande maggioranza degli animali osservati non mostrava alcun segno di malessere prima di avvicinarsi alle piante, e nemmeno dopo averle ingerite finiva sistematicamente per rigettare.
Un’abitudine più normale di quanto sembri
Insomma, l’immagine del cucciolo che si cura da solo brucando come una pecora è suggestiva ma, alla luce di quanto osservato, va ridimensionata parecchio. Il comportamento appare slegato dallo stato di salute nella gran parte dei casi documentati, il che significa che vedere il proprio cane fermarsi ad assaggiare un po’ d’erba durante una camminata non dovrebbe far suonare nessun allarme.
Questo, ovviamente, non vuol dire che ogni singolo episodio sia da archiviare senza pensarci. Ma la tendenza generale, quella che emerge guardando l’insieme degli studi, racconta di un gesto molto più ordinario di quanto la pancia dei proprietari suggerisca. Un’azione che fa parte del repertorio quotidiano di tanti animali domestici, al pari di annusare ogni angolo o rincorrere una foglia spinta dal vento.