Tra i tanti ruoli portati sullo schermo in oltre quarant’anni di carriera, Tom Hanks ha interpretato anche una delle figure più influenti della storia del cinema: Walt Disney. È accaduto in Saving Mr. Banks, titolo originale di “Al di là dei sogni”, uscito nel 2013 e oggi disponibile su Disney+. Un film che porta lo spettatore dietro le quinte di uno dei classici più amati di sempre, e che ha tutto per conquistare chi ha un debole per le storie vere raccontate con garbo.
La regia è firmata da John Lee Hancock, e il cuore del racconto sta proprio lì, nella lavorazione di Mary Poppins, il capolavoro Disney del 1964. La vicenda si sposta negli anni Sessanta, quando la scrittrice Pamela Lyndon Travers decise di volare a Los Angeles per incontrare faccia a faccia il celebre produttore. Un incontro tutt’altro che semplice, va detto.
Walt Disney inseguiva i diritti delle storie della Travers da circa vent’anni. Una specie di promessa fatta alle proprie figlie, che non riusciva a mantenere. Il problema era che la scrittrice non ne voleva sapere: temeva che lo studio potesse stravolgere il suo personaggio, ridurlo a qualcosa che non riconosceva più. Le cose però cambiano quando i conti iniziano a non tornare. Dopo anni senza pubblicare nulla di nuovo e con i diritti d’autore ormai prosciugati, la Travers si ritrova davanti alla concreta possibilità di perdere la casa. Da qui parte il braccio di ferro. E il film, intanto, si prende il tempo per scavare anche nell’infanzia complicata della scrittrice, che spiega molto di chi è diventata.
Un cast di prim’ordine e l’eredità di Mary Poppins
Accanto a Hanks, in Saving Mr. Banks troviamo Emma Thompson, che dà corpo e voce alla creatrice di Mary Poppins con una bravura che salta subito all’occhio. Il resto del cast non è da meno: Colin Farrell, Ruth Wilson, Paul Giamatti, Bradley Whitford, B.J. Novak e Jason Schwartzman completano un gruppo di attori di tutto rispetto.
Vale la pena ricordare chi era davvero Walt Disney. Produttore, regista, imprenditore: ha cambiato per sempre il modo di fare cinema. È stato lui a trasformare l’animazione, grazie a una serie di innovazioni tecniche e narrative, portandola al livello di vera e propria forma d’arte rispettata.
E poi c’è lei, Mary Poppins. Uno dei grandi classici Disney in versione live action, con un palmarès che parla da solo. Tredici candidature agli Oscar, comprese quelle per il miglior film, la miglior regia e la miglior attrice protagonista. Quest’ultima statuetta finì proprio a Julie Andrews, che la portò a casa. Il film vinse anche per il miglior montaggio, la miglior colonna sonora, la miglior canzone originale con “Chim Chim Cher-ee” e i migliori effetti visivi.
Decenni dopo, è arrivato Il ritorno di Mary Poppins, datato 2018, con Emily Blunt nei panni della tata più famosa del cinema. Ambientato anni dopo la storia originale, quando i fratelli Banks sono ormai adulti, il sequel ha radunato nomi importanti di Hollywood: Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Meryl Streep, Angela Lansbury, Colin Firth e perfino Dick Van Dyke, di ritorno dopo aver partecipato alla pellicola originale. Quattro le candidature agli Oscar, ma stavolta nessuna statuetta è finita in bacheca.