Chi lavora abitualmente con Codex su computer Windows da oggi ha un motivo in più per tenere lo smartphone a portata di mano. OpenAI ha esteso le funzioni di controllo remoto della sua app anche ai PC, permettendo a ChatGPT per iOS e Android di avviare attività direttamente su una macchina Windows. Un passo che arriva poche settimane dopo l’arrivo della stessa possibilità sui Mac, e che chiude il cerchio tra dispositivi mobili e desktop.
La novità è semplice da raccontare ma cambia parecchio le abitudini di chi sviluppa o smanetta con il codice. Fino a ieri il controllo remoto di Codex riguardava soltanto i computer Apple. Adesso il discorso si allarga, e chi resta legato a un PC non è più tagliato fuori.
Codex per Windows parla con Mac, iPhone e Android
Il punto centrale è proprio questo: ora Codex per Windows guadagna due funzioni che erano già state introdotte sulla versione Mac, ovvero Computer Use e il controllo a distanza. La prima consente all’app di operare direttamente sulle applicazioni desktop di Windows, vedendo lo schermo, cliccando e scrivendo in primo piano mentre lavora. In pratica Codex può mettere mano agli strumenti del sistema come farebbe una persona seduta davanti alla tastiera.
Il controllo remoto, invece, abbatte le distanze. Da ChatGPT su iPhone, iPad o Android, oppure da un Mac che esegue Codex, è possibile far partire un lavoro su un dispositivo Windows e seguirne l’avanzamento ovunque ci si trovi. Le note di rilascio dell’aggiornamento desktop confermano anche un’altra aggiunta interessante: la sezione Profilo ora mostra i dettagli dell’account, le statistiche di utilizzo e l’attività relativa ai token. A completare il quadro ci sono i soliti miglioramenti delle prestazioni e una serie di correzioni di bug.
L’app per iOS si avvicina sempre di più al desktop
OpenAI non si è limitata al fronte Windows. Anche la versione di Codex per iOS ha ricevuto un aggiornamento corposo, pensato per renderla più affidabile e per portare sul telefono molte delle funzioni che finora vivevano solo sull’app desktop. Tra le novità ci sono le conversazioni laterali, i riepiloghi delle modifiche a fine turno, i thread remoti archiviati e il cambio di modello con un solo tocco.
Non mancano integrazioni più profonde con il sistema operativo Apple, come il supporto a Spotlight e alle Shortcuts, le scorciatoie pensate per iPad, la possibilità di salvare e copiare le immagini e procedure di configurazione e riconnessione più scorrevoli. Insomma, un lavoro di rifinitura che punta dichiaratamente alla parità con il desktop. Gli sviluppatori hanno fatto sapere che gli aggiornamenti continueranno a cadenza settimanale, invitando gli utenti a segnalare bug e a proporre nuove funzioni.
C’è poi il filone Mac, che resta tutt’altro che fermo. La scorsa settimana Codex per Mac ha introdotto la funzione Appshots, pensata per dare al sistema un contesto migliore in modo immediato. Sempre sul versante Apple è arrivata la possibilità di gestire il controllo remoto anche quando il Mac è bloccato o in stato di sospensione, una comodità non da poco per chi vuole lasciare la macchina al lavoro senza tenerla costantemente attiva.