Xbox Game Pass torna a far parlare di sé, e stavolta la notizia ha un sapore quasi inaspettato: la recente riduzione di prezzo starebbe portando risultati concreti. A confermarlo è una comunicazione interna firmata dalla CEO Asha Sharma, che però mette subito le mani avanti. I segnali ci sono, dice, ma c’è ancora tanto da fare.
Facciamo un passo indietro. Il mese scorso Microsoft ha deciso di tagliare di netto i listini, dopo i rincari che avevano fatto storcere il naso a parecchi abbonati nel 2025. Game Pass Ultimate è sceso da 26,99 a 20,99 euro, mentre PC Game Pass è passato da 14,99 a 12,99 euro. Niente è gratis, però. In cambio di questi prezzi più bassi è arrivata una concessione che a molti non è andata giù: i nuovi capitoli di Call of Duty non finiranno più nel catalogo al day one, ma arriveranno con circa un anno di ritardo.
I numeri iniziano a girare, ma la strada è ancora lunga
E qui arriva la parte interessante. Stando a quanto scritto da Sharma nella mail rivolta allo staff, il taglio dei prezzi sembra compensare ampiamente l’assenza dei nuovi Call of Duty al lancio. Insomma, il baratto sembra aver convinto il pubblico. Le parole della CEO di Xbox non lasciano spazio a fraintendimenti sul periodo difficile appena trascorso. “La crescita è rallentata e la perdita di abbonati è accelerata dopo i cambiamenti ai prezzi e agli SKU dello scorso anno”, ha ammesso. Poi il cambio di tono: “Dopo la nostra riduzione dei prezzi abbiamo visto aumentare le nuove sottoscrizioni e migliorare la retention, un buon primo passo”. Retention, per chi non mastica il gergo, vuol dire semplicemente la capacità di trattenere gli abbonati già acquisiti.
Nessun trionfalismo, comunque. Sharma riconosce che la direzione è quella giusta, ma invita il team a “costruire su queste basi” e a “imparare rapidamente”. Niente bacchette magiche, in pratica. “Non risolveremo tutto in un solo momento o con un singolo lancio”, ha aggiunto. “Dovremo lavorare più duramente per superare il problema davanti a noi e tornare a una crescita stabile”.
Da Xbox a XBOX, un cambio che va oltre le maiuscole
C’è poi un altro tema che Sharma ha voluto affrontare nella stessa comunicazione, e riguarda il rebranding del marchio. Quel passaggio da “Xbox” a “XBOX” scritto tutto in maiuscolo che a prima vista sembra una banalità grafica. Non lo è, almeno secondo la CEO. “Stiamo costruendo una XBOX più forte. Questo significa fare scelte difficili su cosa costruire, dove investire e che tipo di azienda vogliamo essere in futuro”, ha spiegato. Dietro quelle lettere maiuscole, insomma, ci sarebbero cambiamenti ben più profondi. “Il passaggio da Xbox a XBOX riflette la volontà di essere più decisi nel modo in cui ci presentiamo ai giocatori che tengono davvero a questo brand”.
Nel frattempo, sul fronte commerciale, lo Xbox Store ha lanciato i Deals Unlocked, con sconti su oltre 1800 giochi per Xbox Series X|S e One.