Eiji Aonuma e il suo rapporto con Resident Evil 4: una vecchia intervista del 2005 rilasciata alla rivista EDGE torna a circolare online e racconta qualcosa di davvero interessante sul produttore della serie Zelda. Il punto centrale? L’ammirazione profonda che il celebre autore di Nintendo nutriva nei confronti del quarto capitolo della saga horror firmata Capcom.
Quando Resident Evil 4 colpì il creatore di Zelda
Nell’intervista d’archivio, Eiji Aonuma non nasconde affatto l’impatto che Resident Evil 4 ebbe su di lui. Si parla di un periodo molto particolare per il mondo dei videogiochi, quello di metà anni Duemila, quando il titolo di Capcom ridefinì letteralmente il concetto di gioco d’azione in terza persona. Per chi lavora da anni su una serie leggendaria come Zelda, trovarsi davanti a un prodotto capace di ribaltare le regole del genere non poteva passare inosservato. E infatti non passò inosservato.
Quello che colpisce, leggendo le parole di Aonuma nelle pagine di EDGE, è la genuinità della reazione. Non si tratta di complimenti di circostanza tra colleghi dell’industria, ma di un vero e proprio riconoscimento della creatività che il team guidato da Shinji Mikami aveva messo in campo con Resident Evil 4. La capacità di reinventare una formula consolidata, di osare con la prospettiva di gioco, con il ritmo dell’azione e con la gestione della tensione: tutti elementi che evidentemente lasciarono il segno sul produttore Nintendo.
Un’ammirazione che racconta molto dell’industria dell’epoca
Va detto che nel 2005 il panorama era ben diverso da quello attuale. Le grandi case di sviluppo giapponesi vivevano una fase di transizione, con titoli che cercavano nuove direzioni stilistiche e di gameplay. In quel contesto, Resident Evil 4 rappresentò un punto di svolta non solo per la serie Capcom, ma per l’intero settore. E il fatto che una figura del calibro di Eiji Aonuma lo riconosca apertamente in un’intervista ufficiale dà la misura di quanto quel gioco fosse riuscito a parlare anche a chi lavorava su universi completamente diversi.
La serie Zelda e la serie Resident Evil non potrebbero essere più distanti tra loro per tono, ambientazione e pubblico di riferimento. Eppure, quando un prodotto riesce a innovare davvero, il suo impatto attraversa ogni confine di genere. Aonuma lo capì subito, e lo disse chiaramente sulle pagine della rivista EDGE, senza giri di parole. Il suo entusiasmo per il lavoro svolto da Capcom con il quarto capitolo numerato della saga era evidente e sincero.
Questa intervista d’archivio che torna a circolare oggi rappresenta una piccola finestra su un momento storico dell’industria videoludica, in cui i grandi nomi del settore si osservavano a vicenda con rispetto e curiosità, e in cui un gioco come Resident Evil 4 riuscì a folgorare persino chi, come Eiji Aonuma, aveva già alle spalle anni di lavoro su una delle saghe più amate di sempre.