Chi pensava che The Witcher 3 Songs of the Past fosse un semplice DLC dovrà ricredersi, perché CD Projekt Red ha voluto chiarire una distinzione tutt’altro che banale. La software house polacca ci tiene parecchio a separare i due concetti, e lo ha fatto con parole piuttosto nette: quella in arrivo è un’espansione, non un contenuto scaricabile gratuito. La differenza, per chi conosce la filosofia dello studio, è sostanziale.
Secondo quanto dichiarato dallo studio, i DLC nel vocabolario di CD Projekt Red sono “piccoli contenuti che vengono rilasciati gratuitamente”. Un’espansione è tutta un’altra storia. Songs of the Past viene descritta come una release di peso, qualcosa che porta con sé una quantità significativa di ore di gioco. Non si tratta di una missione extra o di un pacchetto cosmetico, insomma, ma di un progetto ambizioso che si inserisce nel solco delle grandi espansioni che hanno reso celebre il gioco negli anni passati.
Ore di gameplay e ambizioni da espansione “major”
La parola usata da CD Projekt Red per descrivere The Witcher 3 Songs of the Past è “major”, e non sembra buttata lì tanto per fare. Lo studio ha parlato esplicitamente di “tante ore di gameplay”, un’indicazione che suggerisce un pacchetto di contenuti corposo e strutturato. Per chi ha ancora vividi ricordi di Hearts of Stone e Blood and Wine, le due espansioni originali che avevano alzato l’asticella in modo clamoroso, l’aspettativa si fa inevitabilmente alta.
Il fatto che CD Projekt Red abbia sentito il bisogno di fare questa precisazione racconta molto del rapporto che lo studio cerca di mantenere con la propria community. C’è una tradizione ben consolidata: i DLC gratuiti di The Witcher 3 al lancio originale erano piccole aggiunte, armature, missioni brevi, dettagli cosmetici. Le espansioni, al contrario, erano veri e propri capitoli narrativi con meccaniche nuove, aree inedite e storie che potevano reggere il confronto con produzioni standalone.
Songs of the Past sembra voler seguire esattamente quella strada. Non ci sono ancora dettagli precisi sulla trama o sulle ambientazioni, ma il messaggio è chiaro: chi aspetta questa espansione può prepararsi a qualcosa di consistente e non a un contentino.
Cosa sappiamo finora su Songs of the Past
Al momento le informazioni rilasciate restano poche e piuttosto misurate, il che è abbastanza tipico dello stile comunicativo di CD Projekt Red. Lo studio ha preferito concentrarsi sulla natura del progetto piuttosto che svelare contenuti specifici, quasi a voler costruire le aspettative su basi solide prima di mostrare qualsiasi cosa.
Quello che è certo è che The Witcher 3 Songs of the Past non sarà un’aggiunta marginale. La definizione di espansione e non di DLC, ribadita con una certa fermezza, porta con sé un impegno implicito sia in termini di qualità che di quantità. Per un gioco che ha ormai più di dieci anni ma che continua a essere giocato e amato da milioni di persone, tornare con un contenuto di questo calibro è una mossa che dice molto sullo stato di salute del franchise e sulla fiducia che lo studio ripone ancora nel mondo di Geralt.
Le “tante ore di gameplay” promesse da CD Projekt Red rappresentano l’unico dato concreto fornito finora sulla portata effettiva dell’espansione, senza che sia stato indicato un numero preciso o una finestra di lancio definitiva.