La generazione attuale di BMW M3, quella che gli addetti ai lavori conoscono con il codice G80, sta per salutare il pubblico. La conferma arriva direttamente dall’interno della Casa bavarese: Scott Stirling, Product Planning Specialist di BMW, ha dichiarato che la produzione dell’attuale berlina sportiva dovrebbe terminare nel febbraio del 2027. Nessun prolungamento, nessun colpo di scena. Si chiude un capitolo, e se ne apre un altro che promette di essere parecchio diverso da tutto ciò che si è visto finora.
La decisione segna una svolta concreta per il modello simbolo della divisione BMW M. Nei prossimi anni la trasformazione sarà profonda: oltre all’arrivo della prima M3 completamente elettrica, la futura erede dotata di motore termico dovrebbe rinunciare al cambio manuale e adottare soluzioni ibride leggere, il tutto per stare al passo con normative ambientali che lasciano sempre meno margine di manovra.
Nuova generazione, nuova fabbrica: cosa sappiamo della prossima BMW M3
Stando alle informazioni emerse nelle ultime settimane, la prossima generazione della BMW M3, conosciuta internamente come G84, entrerà in produzione nel corso del 2028. E porta con sé una novità che fa un certo effetto: per la prima volta, una M3 con motore a benzina non verrà costruita nello storico stabilimento di Monaco di Baviera. L’assemblaggio si sposterà infatti nell’impianto di Dingolfing, uno dei siti produttivi più importanti del gruppo tedesco.
Monaco, però, non resta certo a guardare. Lo stabilimento bavarese continuerà a giocare un ruolo centrale nella gamma ad alte prestazioni, perché lì prenderà forma la prima BMW M3 elettrica. Il modello a zero emissioni, già anticipato da diversi prototipi ufficiali, sfrutterà una configurazione a quattro motori elettrici e una batteria specifica da oltre 100 kWh netti. BMW sta anche lavorando su sistemi elettronici pensati per simulare cambi di marcia e sonorità sportive, cercando di conservare quel coinvolgimento alla guida che da sempre definisce il marchio M.
Per quanto riguarda la variante termica, il cuore resta il classico sei cilindri in linea 3.0 biturbo, un’architettura che è praticamente nel DNA della M3. Però il propulsore sarà profondamente aggiornato e dovrebbe integrare tecnologia mild hybrid per rispettare gli standard europei sulle emissioni. Secondo diverse indiscrezioni, la prossima generazione sarà disponibile esclusivamente con cambio automatico e trazione integrale.
Il cambio manuale sulla BMW M3 è quasi storia
Se lo scenario appena descritto si conferma, l’attuale M3 CS Handschalter (in tedesco “cambio manuale”) diventerebbe l’ultima evoluzione della configurazione più tradizionale del modello: trazione posteriore e trasmissione manuale. Quella versione speciale CS con cambio manuale, destinata esclusivamente al mercato nordamericano e prodotta in numeri limitati, è stata approvata proprio come tributo finale agli appassionati della guida analogica. Negli Stati Uniti il prezzo supera i circa 99.000 euro, mentre la BMW M3 standard parte da circa 74.000 euro.
E qui il punto è più ampio, perché l’addio al cambio manuale non è una questione solo di BMW. Frank van Meel, responsabile della divisione BMW M, ha spiegato che lo sviluppo di nuove trasmissioni manuali è sempre più difficile da sostenere economicamente. La domanda è ridotta, i fornitori mostrano un interesse sempre più limitato. I modelli attualmente disponibili con tre pedali, come M2 e M4, potrebbero rappresentare le ultime sportive BMW M a conservare questa soluzione tecnica nel prossimo decennio.