La Corvette C6 ZR1 è sempre stata una supercar travestita da auto quasi ordinaria. Potenza brutale sotto il cofano, ma un aspetto esteriore che non gridava abbastanza forte. Qualcuno, evidentemente, ha deciso di rimediare in modo piuttosto drastico, e il risultato si chiama Black Manta: una ZR1 del 2010 con una carrozzeria interamente in fibra di carbonio che la rende circa 30 centimetri più larga al posteriore rispetto a una C6 di serie. Sì, avete letto bene: 30 centimetri in più solo dietro, e circa 30 anche davanti. Una presenza scenica che trasforma quella che era una muscle car “discreta” in qualcosa che sembra uscito direttamente da un videogioco di corse.
Questa Corvette C6 ZR1 si prepara a salire sul palco dell’asta Mecum Nashville 2026, prevista per settembre, e le aspettative sono decisamente alte. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Gi Automotive Group e Car Porn Racing, due nomi che lasciano intuire il livello di serietà (e follia) messo in campo. Il kit widebody in carbonio non è solo estetica: sotto quelle fiancate gonfiate all’inverosimile si nasconde una meccanica all’altezza della scena.
Il cuore della bestia: LS9 e cambio manuale
Al centro di tutto c’è il motore LS9, un V8 sovralimentato da 6,2 litri che di fabbrica erogava 638 cavalli e 819 Nm di coppia. Un propulsore che all’epoca rappresentava uno dei più estremi mai montati da GM su un’auto di serie. E la cosa ancora più interessante è che Black Manta monta un cambio manuale a sei marce, dettaglio che oggi fa quasi commuovere in un’era dominata dai doppia frizione e dai cambi automatici.
L’annuncio dell’asta non menziona modifiche specifiche alla potenza del motore, ma la presenza di una pompa carburante Aeromotive A1000 già installata lascia pensare che ci possa essere qualcosa di più nascosto sotto la superficie. Il resto del pacchetto meccanico è altrettanto serio: sospensioni LG coilover, barre antirollio Pfadt e cerchi DPE da 20×13 pollici incastrati sotto quei passaruota posteriori enormi. Il tutto ha l’atmosfera di una build da SEMA della fine degli anni 2000, ma con una guidabilità che raramente si vedeva a quello show.
Dettagli, chilometraggio e qualche mistero
Al momento della messa in vendita, questa Corvette C6 ZR1 riporta circa 25.400 chilometri sul contachilometri. Un numero relativamente contenuto per un’auto del 2010, il che suggerisce che non sia stata usata come mezzo quotidiano. Un dettaglio curioso: nelle foto dell’annuncio risultano accese la spia motore e quella del sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS). L’inserzione su Mecum però non fa alcun cenno a problemi meccanici, e potrebbe semplicemente trattarsi di un momento in cui l’auto era in modalità accessori quando è stata fotografata.
Che sia accesa o spenta, ferma o in movimento, Black Manta è il tipo di auto che attira gli sguardi senza nemmeno provarci. Quella silhouette allargata in carbonio, quel V8 sovralimentato con il cambio manuale e quell’aria da creatura marina aggressiva fanno di questa Corvette C6 ZR1 uno degli esemplari più spettacolari che si vedranno passare sotto il martello del banditore a Nashville nel prossimo settembre.
