Ci sono serie che si guardano, si apprezzano e poi si dimenticano. E poi c’è Succession. La serie creata da Jesse Armstrong per HBO è considerata una delle migliori di sempre, e il suo episodio finale, andato in onda il 28 maggio 2023, resta uno di quei momenti televisivi che hanno lasciato a bocca aperta milioni di spettatori. Ora che sono passati esattamente tre anni da quel giorno, vale la pena tornare a parlarne, soprattutto per chi ancora non l’ha vista.
Succession non è il tipo di prodotto che conquista solo per un singolo elemento. È l’insieme di tutto: le interpretazioni, i dialoghi taglienti, la regia sempre precisa e una scrittura capace di mescolare tensione familiare, umorismo nero e colpi di scena devastanti. La storia ruota attorno al clan Roy, una famiglia potentissima che controlla un impero mediatico chiamato Waystar Royco. Il cuore della narrazione è la lotta, più o meno sotterranea, tra i figli del patriarca Logan Roy per capire chi erediterà il controllo dell’azienda una volta che lui non ci sarà più. Una storia di potere, aspettative tradite e legami familiari tossici, raccontata con una lucidità quasi spietata.
Un cast straordinario e quattro stagioni senza cali
Quello che ha reso Succession davvero speciale è stato anche il suo cast. Brian Cox nel ruolo di Logan Roy ha dato vita a uno dei personaggi più memorabili della serialità moderna. Accanto a lui, Jeremy Strong come Kendall, Sarah Snook come Shiv, Kieran Culkin come Roman e Alan Ruck come Connor hanno formato un quartetto di figli complesso, fragile e spesso tragicomico. A completare il quadro, nomi come Matthew Macfadyen, Nicholas Braun, Justine Lupe e J. Smith Cameron, oltre alle apparizioni di Alexander Skarsgård e Adrien Brody.
Lungo quattro stagioni, Succession ha saputo mantenere un livello altissimo senza mai perdere il ritmo. Armstrong ha costruito la narrazione attorno a continui ribaltamenti, alleanze che si formano e si disfano nel giro di una scena, e momenti in cui il registro comico si intreccia con quello drammatico in modo del tutto naturale. Non è facile mantenere questa tensione per così tante puntate, eppure la serie ci è riuscita con una costanza impressionante.
Il finale di Succession e quei 2,9 milioni di spettatori incollati allo schermo
Il finale di Succession ha fatto esattamente quello che ci si aspettava da una serie del genere: ha sorpreso tutti. Senza entrare troppo nei dettagli per chi ancora non l’ha guardata, basti dire che la puntata conclusiva rivela finalmente chi sarà il successore di Logan. Tutto sembra dirigersi verso una direzione precisa, poi negli ultimi minuti arriva un colpo di scena che ribalta completamente le carte in tavola. Un marchio di fabbrica di Armstrong, che aveva già abituato il pubblico a questo tipo di sterzate nelle stagioni precedenti. L’episodio finale è stato visto da 2,9 milioni di spettatori su HBO, un numero che conferma quanto Succession fosse diventata un fenomeno culturale.
Tutte e quattro le stagioni di Succession sono attualmente disponibili su HBO Max. Per chi non l’ha ancora recuperata, si tratta probabilmente di una delle esperienze televisive più intense e appaganti che si possano fare oggi.