Camera Assistant, lo strumento che permette di avere un controllo più avanzato sulla fotocamera dei dispositivi Samsung, non è più un’esclusiva dei flagship della serie Galaxy S. Samsung ha deciso di estendere questa funzione a 19 nuovi dispositivi, tra smartphone e tablet di fascia media e budget, rendendo l’esperienza fotografica decisamente più ricca anche su prodotti più accessibili.
Fino a poco tempo fa, Camera Assistant era disponibile soltanto sui dispositivi della linea Galaxy S e, più di recente, era stato portato anche sulla serie Galaxy A5x, includendo modelli come Galaxy A52, Galaxy A56 e Galaxy A57. Ora però, con l’arrivo dell’aggiornamento One UI 8.5, il tool fa un ulteriore passo avanti e sbarca su una lista molto più ampia di dispositivi.
Ma cosa fa esattamente Camera Assistant? In sostanza, offre opzioni aggiuntive per regolare il comportamento dell’app fotocamera di serie. Non si tratta di una fotocamera alternativa, quanto piuttosto di un pannello di controllo extra che consente di decidere come avviene l’elaborazione delle immagini nel momento in cui si scatta una foto o si registra un video.
Tutti i dispositivi Samsung compatibili con Camera Assistant
Ecco la lista completa dei 19 nuovi dispositivi su cui Camera Assistant è ora disponibile:
Galaxy A34, Galaxy M34, Galaxy A35, Galaxy M35, Galaxy A36, Galaxy M36, Galaxy Tab S8, Galaxy Tab S8+, Galaxy Tab S8 Ultra, Galaxy Tab S9, Galaxy Tab S9+, Galaxy Tab S9 Ultra, Galaxy Tab S9 FE, Galaxy Tab S9 FE+, Galaxy Tab S10, Galaxy Tab S10+, Galaxy Tab S10 Ultra, Galaxy Tab S10 FE, Galaxy Tab S10 FE+.
Per accedere alla funzione basta aprire l’app fotocamera, entrare nel menu delle impostazioni e scorrere fino in fondo alla pagina, dove comparirà l’opzione Camera Assistant. Se non dovesse essere visibile, è sufficiente scaricare l’app tramite Good Lock oppure dal Galaxy Store.
Le funzioni più interessanti di Camera Assistant
Tra le possibilità offerte da Camera Assistant, alcune meritano un’attenzione particolare, soprattutto per chi ama la fotografia e vuole avere il massimo controllo sullo scatto.
La prima è la commutazione automatica delle lenti. Quando è attiva, il sistema sceglie in autonomia quale obiettivo usare in base alle condizioni ambientali. Disattivandola, si mantiene il pieno controllo sulla scelta della lente, il che può fare una differenza enorme nella resa finale della foto.
C’è poi l’opzione “Priorità alla messa a fuoco rispetto alla velocità“. Attivarla significa che la fotocamera si prenderà qualche istante in più prima di scattare, concentrandosi sulla nitidezza del soggetto. Potrebbe esserci un leggero ritardo nello scatto, ma il risultato in termini di dettaglio è spesso visibilmente migliore.
Infine, il monitoraggio audio è una chicca per chi registra video: mostra i livelli audio in tempo reale sullo schermo durante la registrazione. Questo permette di accorgersi subito se la sorgente sonora è troppo bassa o troppo alta e di correggere al volo, senza scoprire il problema solo in fase di revisione.
