Ferrari Luce è il nome della prima auto elettrica della casa di Maranello, e già dal cruscotto si capisce che non si tratta di un progetto convenzionale. Mentre quasi tutti i costruttori puntano su enormi schermi piatti per rimpiazzare pulsanti e strumenti analogici, Ferrari ha imboccato una direzione completamente diversa, affidandosi a Samsung Display per creare qualcosa che non si era mai visto prima su un’automobile di serie: una plancia strumenti a strati, costruita con due pannelli OLED sovrapposti e lancette meccaniche reali che si muovono fisicamente tra i due display. Il risultato somiglia più a uno smartwatch gigante e interattivo che a un classico quadro strumenti.
La tecnologia degli smartphone Galaxy dentro una supercar
Il cuore di tutto è una tecnologia chiamata HIAA, acronimo di Hole in Active Area, sviluppata da Samsung per i fori delle fotocamere frontali sui telefoni Galaxy, a partire dalla serie S10. Il principio è semplice: praticare un’apertura nel pannello OLED senza comprometterne il funzionamento. Solo che nel caso di Ferrari Luce il foro nel display misura circa 100 mm di diametro, vale a dire 20 volte più grande rispetto ai tipici 5 mm degli smartphone. Una scala completamente diversa, che ha richiesto un lavoro ingegneristico non banale.
Lo stesso approccio è stato applicato anche al pannello di controllo centrale da 10,1 pollici. Qui tre lancette meccaniche attraversano piccole perforazioni nel display OLED e ruotano a 360 gradi in tempo reale, mostrando orologio, cronometro e bussola. È il tipo di dettaglio che fa la differenza tra un’auto tecnologica e un’auto che usa la tecnologia con un senso estetico preciso. Samsung Display ha confermato di fornire in esclusiva quattro pannelli OLED per Ferrari Luce, compreso il complesso cruscotto stratificato e il pannello centrale. La tecnologia HIAA, nata per ospitare le fotocamere frontali senza sacrificare superficie utile dello schermo, trova così una seconda vita nel mondo automotive, e dimostra quanto i display flessibili e forati possano essere versatili ben oltre il settore mobile.
Il design porta la firma di Jony Ive
C’è un altro elemento che rende questo progetto particolarmente interessante. Il design complessivo di Ferrari Luce è stato curato da Jony Ive, l’ex chief design officer di Apple, la persona che per anni ha definito l’aspetto dell’iPhone e di gran parte dell’hardware Apple. Ora Ive lavora con le innovazioni OLED di Samsung per dare forma a uno degli interni più futuristici mai apparsi su un’auto destinata alla produzione.
Quello che colpisce è il modo in cui un’innovazione pensata per i telefoni Galaxy finisce per ridefinire l’esperienza di guida all’interno di una supercar elettrica. Ferrari Luce rappresenta un caso concreto di contaminazione tra elettronica di consumo di alta gamma e settore automobilistico, con risultati che vanno ben oltre la semplice digitalizzazione dell’abitacolo. Le consegne della nuova Ferrari Luce sono previste per il prossimo anno, e il cruscotto OLED sarà con ogni probabilità uno degli elementi più discussi e ammirati dell’intera vettura.


