Quando qualcuno che ha davvero vissuto nello spazio si esprime su quale film spaziale risulti più credibile, vale la pena ascoltare con attenzione. Christina Koch, membro dell’equipaggio della missione Artemis II e la donna che si è spinta più lontano dalla Terra in assoluto, ha una risposta chiara e ricorrente ogni volta che le pongono questa domanda: The Martian, il film diretto da Ridley Scott con Matt Damon nei panni dell’astronauta Mark Watney abbandonato su Marte.
Durante una puntata del podcast Not Gonna Lie with Kylie Kelce, Koch non ha avuto esitazioni. “Bella domanda. È difficile”, ha esordito, prima di spiegare perché torna sempre su quella pellicola. “Una delle ragioni è che rappresenta molto bene il lavoro di squadra e la risoluzione dei problemi”. Parole che pesano parecchio, dette da chi di lavoro di squadra in condizioni estreme se ne intende eccome. Eppure, l’astronauta ha voluto anche mettere le mani avanti: The Martian contiene “cose piuttosto fantasiose”, ha ammesso senza troppi giri di parole.
Quel palazzo della NASA che al cinema sembra venire dal futuro
Uno degli aspetti che ha divertito e colpito Koch riguarda la rappresentazione degli edifici della NASA. “Tutti i lavoratori del Johnson Space Center, qui alla NASA, dove lavoriamo, hanno potuto vederla. Il film mostra l’ingresso del nostro Centro Spaziale. Nella versione cinematografica era superfuturistico. C’erano luci eleganti e insegne. Ma se conosci l’edificio vero dove andiamo ogni giorno, c’è un sacco di blocchi di cemento”. Un dettaglio che strappa un sorriso, ma che racconta anche quanto il cinema ami abbellire la realtà, persino quando si sforza di essere fedele.
Non è un caso, comunque, che Christina Koch riconosca elementi autentici in The Martian. La NASA ha effettivamente collaborato allo sviluppo sia del romanzo originale di Andy Weir sia del film. Tanto lo scrittore quanto Ridley Scott volevano che la storia fosse il più realistica possibile, e quel contributo si nota, almeno nei meccanismi narrativi legati alla sopravvivenza e alla cooperazione tra Terra e spazio.
Un successo da oltre 580 milioni di euro al botteghino mondiale
Per chi non lo conoscesse, The Martian è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Andy Weir, lo stesso autore del libro da cui è tratto Progetto Salvazione. La trama ruota attorno a Mark Watney, un astronauta che resta bloccato su Marte dopo che il suo equipaggio lo dà per morto durante un’evacuazione d’emergenza dal pianeta. Watney deve adattarsi, arrangiarsi e sopravvivere in attesa di un salvataggio che sembra impossibile.
Oltre a Matt Damon nel ruolo principale, il cast include Jessica Chastain, Chiwetel Ejiofor, Kate Mara, Sebastian Stan e Michael Peña. Il film ha incassato circa 580 milioni di euro in tutto il mondo e ha ottenuto sette candidature ai premi Oscar, tra cui quelle per Miglior film e Miglior attore protagonista per Damon. Gli astronauti della missione Artemis II, tra l’altro, hanno guardato Progetto Salvazione prima di partire verso la Luna, definendolo “davvero ispirante”.