Una nuova sportiva firmata Dodge è in arrivo e promette di raccogliere il testimonio della leggendaria Viper. Il progetto rientra nella roadmap di Stellantis per i prossimi anni, un piano ambizioso che prevede oltre 100 modelli tra novità assolute e aggiornamenti. Negli Stati Uniti tutti i marchi americani del gruppo riceveranno prodotti freschi, e per Dodge questo si traduce in qualcosa di davvero interessante: una sportiva di punta battezzata Copperhead, che arriverà anche in una variante SRT.
Chi ha potuto osservare l’auto in anteprima la descrive come lunga, bassa e filante, con ogni probabilità basata sulla piattaforma della Charger. La carrozzeria non lesina in quanto a dettagli aggressivi: prese d’aria ovunque, una S duct sul cofano accompagnata da un rigonfiamento piuttosto pronunciato, e poi ancora sfoghi supplementari sempre sul cofano più prese dietro le ruote posteriori, pensate per il raffreddamento dei freni. È il tipo di linguaggio stilistico che fa capire subito le intenzioni del progetto. Niente fronzoli decorativi: qui tutto serve a far respirare la meccanica e a tenere a bada le temperature.
Sotto il cofano almeno un V8, ma forse anche di più
Al posteriore di Dodge Copperhead spicca un enorme alettone, elemento che da solo racconta parecchio sulla vocazione del modello. I terminali di scarico, poi, non lasciano dubbi: sotto il cofano ci sarà un motore termico. Dodge non ha ancora svelato i dettagli tecnici del powertrain, ma è difficile immaginare che l’erede della Viper possa presentarsi con qualcosa di meno di un V8. Sarebbe quasi un affronto alla tradizione del marchio.
C’è anche un’ipotesi interessante che circola. Se il nuovo Ram Rumble Bee può essere considerato un indizio, Dodge potrebbe persino offrire una gamma di motorizzazioni per Copperhead, magari con opzioni diverse a seconda dell’allestimento. Ma su questo fronte resta tutto da verificare e non ci sono conferme ufficiali.
Il nome Copperhead ha una storia che viene da lontano
Il nome Copperhead non è una novità per Dodge. L’azienda lo aveva già utilizzato quasi trent’anni fa su una concept car pensata per posizionarsi un gradino sotto la Viper nella gamma. Adesso quel nome torna, e porterà con sé un emblema raffigurante un serpente in pieno stile Viper. Una scelta che non è casuale: serve a creare un legame diretto con il passato e con quella tradizione di sportive americane muscolose e senza compromessi che ha reso Dodge un punto di riferimento per gli appassionati.
