WhatsApp Plus sta facendo capolino anche nel nostro Paese, e la notizia ha subito attirato l’attenzione di chi segue da vicino gli sviluppi della piattaforma di messaggistica più usata al mondo. Per ora si tratta di avvistamenti sporadici, limitati alla versione Beta per Android, ma il segnale è chiaro: Meta sta portando avanti il rollout del suo abbonamento a pagamento anche sul mercato italiano. A dare un primo assaggio sono stati i colleghi di tuttoandroid.net che hanno condiviso un’immagine molto chiara.
La funzione è stata individuata nella Beta versione 2.26.20.8 per dispositivi Android. Per trovarla, basta aprire le impostazioni dell’app dalla schermata principale, toccando il menu dei tre puntini verticali in alto a destra. Se disponibile, la voce relativa a WhatsApp Plus dovrebbe comparire come prima opzione nella parte alta del menu. Al momento, però, la diffusione sembra ancora molto limitata: non tutti gli utenti iscritti al programma Beta riescono a visualizzarla, e sul canale stabile dell’app non c’è ancora alcuna traccia della novità.
Toccando il pulsante dedicato, l’app mostra una breve panoramica delle funzioni extra che l’abbonamento è in grado di sbloccare. Il costo? 2,49 euro al mese. Nulla di esorbitante, ma la vera domanda è se le funzionalità aggiuntive saranno percepite come sufficientemente utili da giustificare una spesa ricorrente. Purtroppo al momento non sono stati resi noti nel dettaglio tutti i vantaggi inclusi nel pacchetto, ma la direzione è quella di offrire strumenti premium a chi vuole qualcosa in più dalla propria esperienza di messaggistica.
Come accedere alla Beta e qualche avvertenza da tenere a mente
Per chi volesse provare a mettere le mani su WhatsApp Plus in anteprima, la strada passa dall’iscrizione al programma di test ufficiale. La procedura è piuttosto semplice: è sufficiente visitare la pagina dedicata sul Play Store e premere il pulsante per diventare beta tester. Una volta completata l’iscrizione, gli aggiornamenti beta verranno scaricati automaticamente come qualsiasi altro aggiornamento dell’app.
C’è però un aspetto che vale la pena sottolineare, e non è secondario. Le versioni Beta sono per loro natura instabili. Questo significa che si possono incontrare bug, rallentamenti, comportamenti imprevisti. Se si pensa a quanto WhatsApp sia diventata centrale nella comunicazione quotidiana della stragrande maggioranza delle persone, almeno qui in Italia, il rischio di ritrovarsi con un’app malfunzionante nel momento sbagliato è concreto. Il consiglio è di procedere solo con piena consapevolezza, e possibilmente utilizzando un dispositivo secondario o una SIM che non sia quella principale.
Il rollout procede a piccoli passi
Stando a quanto emerso, WhatsApp Premium si sta diffondendo in Italia in modo graduale. Alcuni utenti potrebbero aver già ricevuto la funzionalità con una Beta precedente, mentre altri dovranno attendere le prossime release. È il classico schema di distribuzione progressiva che Meta adotta spesso: prima un gruppo ristretto di tester, poi cerchie sempre più ampie, fino ad arrivare eventualmente alla versione stabile dell’app. Nessuna tempistica ufficiale è stata comunicata per il rilascio su larga scala, quindi per il momento resta tutto nel territorio della pazienza e dell’attesa.

