Un PC gaming raffreddato senza ventole e senza pompe, capace di reggere componenti di fascia altissima: sembra fantascienza, eppure qualcuno lo ha costruito davvero. Billet Labs, piccola azienda britannica specializzata in componenti custom di alto livello, ha mostrato in un video il funzionamento di una macchina equipaggiata con AMD Ryzen 7 9800X3D e Nvidia GeForce RTX 5080, il tutto dissipato in modo completamente passivo. Nessuna ventola, nessuna pompa. Beh, a dire il vero una ventola c’è: quella dell’alimentatore, rimasto completamente di serie. Ma per il resto, silenzio totale.
Come funziona un sistema di raffreddamento passivo a liquido
Il cuore di questo PC gaming raffreddato senza ventole è un impianto a liquido che non ha bisogno di pompe per far circolare il fluido. Il principio è tanto elegante quanto antico: il liquido si muove da solo sfruttando le differenze di temperatura tra i componenti caldi (CPU e GPU) e i radiatori passivi. Niente di elettronico, solo fisica pura. I radiatori sono tre, tutti di dimensioni generose: il più grande misura 40 x 20 cm, quello intermedio 28 x 14 cm e il più piccolo 24 x 12 cm. Collegati tra loro, formano una struttura dal look decisamente particolare, con un’estetica che ricorda il movimento steampunk.
Il sistema adotta un approccio open frame, quindi niente case chiuso e niente ventole ausiliarie. La scheda madre, una Gigabyte Aorus Pro B850, è fissata a una piastra in alluminio spessa 8 millimetri, con pad termici maggiorati, così che lo chassis stesso contribuisca alla dissipazione del calore. Completano la configurazione 32 GB di RAM, un SSD da 2 TB e un alimentatore da 600 W, unico elemento dotato di ventola attiva in tutto il sistema.
Le temperature sotto carico: dove funziona e dove si fatica
Veniamo ai numeri, che poi sono quelli che contano. In idle, il liquido di questo PC gaming raffreddato senza ventole si stabilizza attorno ai 28 gradi: un risultato eccellente, come ci si aspetterebbe in assenza di carichi pesanti. Le cose si fanno più interessanti sotto stress. Dopo mezz’ora di Cinebench a pieno regime, il liquido raggiunge circa 39 gradi. Il processore Ryzen 7 9800X3D, però, tocca i 90 gradi. Un valore alto, certo, ma il chip mantiene prestazioni stabili senza andare in throttling, il che significa che il sistema regge senza sacrificare potenza di calcolo.
Dove la situazione si complica è nel gaming pesante, quando entra in gioco anche la massiccia RTX 5080. Con Cyberpunk 2077 in esecuzione, il liquido supera i 55 gradi. Anche qui il sistema resta stabile, non ci sono crash o cali improvvisi di prestazioni. Però le temperature iniziano a diventare poco ideali per sessioni di gioco molto prolungate. È il compromesso inevitabile di un approccio così estremo: funziona, e funziona bene, ma ha un tetto oltre il quale la fisica impone i suoi limiti.
Il progetto di Billet Labs dimostra che un PC gaming raffreddato senza ventole con hardware di fascia alta non è più solo un esperimento teorico. Le prestazioni ci sono, il silenzio è praticamente assoluto, e i risultati termici restano accettabili in scenari d’uso reali. Il punto critico rimane il gaming intensivo e prolungato, dove le temperature del liquido salgono oltre la soglia di comfort ideale.

