Tra le serie Netflix più chiacchierate di questo periodo spicca senza dubbio The Boroughs, il nuovo progetto horror fantascientifico che porta la firma di Matt Duffer e Ross Duffer, già noti per aver creato Stranger Things. E come spesso accade con i lavori dei due fratelli, anche stavolta il pubblico si è ritrovato davanti a un finale tutt’altro che lineare, capace di generare discussioni, teorie e un bel po’ di confusione tra chi ha divorato tutti gli episodi in pochi giorni.
Non è una sorpresa, a dire il vero. Chi ha seguito Stranger Things sa bene che i Duffer hanno un debole per i finali che lasciano più domande che risposte, e The Boroughs non fa eccezione. La serie, che mescola elementi horror con venature di fantascienza, ha costruito la propria tensione narrativa episodio dopo episodio, portando lo spettatore in un crescendo di misteri che esplodono tutti nell’ultimo atto. Il risultato è un finale volutamente enigmatico, pensato per non chiudere ogni porta ma anzi per spalancarne di nuove.
Un finale che divide e appassiona il pubblico
Quello che rende The Boroughs così interessante dal punto di vista narrativo è proprio la scelta di non dare allo spettatore tutte le chiavi di lettura su un piatto d’argento. È una strategia che funziona particolarmente bene nel genere horror, dove l’ambiguità alimenta la paura e il senso di inquietudine molto più di qualsiasi spiegazione esplicita. I fratelli Duffer sembrano aver imparato questa lezione alla perfezione, e con The Boroughs portano il concetto ancora più in là rispetto a quanto fatto con Stranger Things.
Il finale della serie ha scatenato una vera e propria ondata di reazioni tra i fan. C’è chi ha apprezzato la scelta di lasciare aperte diverse linee narrative, vedendola come un segno di maturità autoriale. E c’è chi, al contrario, avrebbe preferito qualche risposta in più, soprattutto su alcuni snodi centrali della trama che restano sospesi in modo quasi provocatorio. Fatto sta che The Boroughs è riuscita nell’impresa di far parlare di sé, e nel panorama attuale delle piattaforme streaming non è un risultato da poco.
L’eredità di Stranger Things nel nuovo progetto dei Duffer
Impossibile non notare il filo rosso che collega The Boroughs a Stranger Things. I temi ricorrenti ci sono tutti: la dimensione del mistero, l’atmosfera che gioca tra il nostalgico e il perturbante, personaggi che si trovano a fare i conti con forze che vanno oltre la comprensione umana. Ma The Boroughs riesce anche a distinguersi, proponendo un tono forse più cupo e adulto rispetto alla serie che ha reso celebri i Duffer in tutto il mondo.
Il fatto che Netflix abbia scelto di puntare su questo progetto conferma quanto la piattaforma creda nel talento dei due fratelli, anche al di fuori dell’universo di Stranger Things. E i numeri sembrano dare ragione a questa fiducia, visto che The Boroughs si è piazzata rapidamente tra i titoli più visti del catalogo. Il finale, con tutta la sua carica di ambiguità, potrebbe anche essere il segnale che una seconda stagione non è affatto da escludere, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali in merito. Quel che è certo è che i fan non hanno smesso di analizzare ogni singola scena dell’ultimo episodio, cercando indizi nascosti e costruendo teorie su cosa potrebbe accadere nel caso la storia dovesse proseguire.
