Il monitor a due facce di Philips è qualcosa che non si era ancora visto nel mondo dei display. Un prodotto pensato per risolvere un problema banale ma fastidiosissimo: quella scena in cui, allo sportello della banca, alla reception di un hotel o all’ufficio postale, ci si ritrova a sporgere il collo per guardare lo schermo che l’operatore ha girato verso di noi. Una situazione scomoda per tutti, che interrompe il flusso di lavoro e non offre mai una buona esperienza. Philips Monitors ha deciso di affrontare la questione in modo radicale, mettendo due schermi nello stesso monitor.
Il modello si chiama Philips 24B2D5300 e integra due pannelli IPS da 23,8 pollici, entrambi con risoluzione Full HD e frequenza di aggiornamento a 120Hz. Lo schermo bifacciale elimina la necessità di avere due dispositivi separati, risparmiando spazio sulla scrivania e semplificando tutta la gestione. Le modalità di utilizzo sono due: SmartView, che permette di dividere i contenuti in due sezioni virtuali partendo da un unico segnale in ingresso, e DualView, che consente allo schermo posteriore di duplicare oppure estendere ciò che viene mostrato sul display principale.
Dal servizio al pubblico agli spazi di lavoro condivisi
La vera forza di questo monitor Philips sta nella sua versatilità. Negli ambienti dove si lavora a contatto con il pubblico, il lato rivolto all’operatore può continuare a mostrare applicazioni e dati sensibili, mentre lo schermo opposto presenta al cliente solo le informazioni che lo riguardano: dettagli di un acquisto, contenuti interattivi, dati personalizzati. Nessun bisogno di girare fisicamente il display, nessuna perdita di tempo.
Ma le applicazioni non finiscono qui. Il monitor a due facce può tornare utile anche negli uffici con spazi ridotti, dove due persone devono lavorare vicine. Ogni lato del display si collega a un terminale indipendente tramite USB-C oppure HDMI, e ciascuno schermo funziona in modo completamente autonomo rispetto all’altro. Due utenti, due sorgenti separate, un solo dispositivo fisico sulla scrivania.
Connettività e comfort visivo: cosa offre il Philips 24B2D5300
Sul fronte della connettività, Philips 24B2D5300 mette a disposizione porte HDMI e USB-C dedicate per ciascun pannello. Le porte USB-C supportano anche l’alimentazione dei dispositivi collegati, fino a 65W per ogni porta. A bordo si trova poi un hub USB e funzionalità audio integrate, che completano un pacchetto pensato per essere il più possibile autosufficiente.
Per quanto riguarda il comfort visivo, entrambi i pannelli del monitor Philips adottano tecnologie Flicker-free e SoftBlue con Low Blue Light, e sono certificati eyesafe 2.0. Dettagli non secondari, soprattutto considerando che si tratta di un prodotto destinato a un utilizzo prolungato durante tutta la giornata lavorativa.
Il Philips 24B2D5300 è già disponibile all’acquisto a un prezzo consigliato al pubblico di 449 euro.


