Un appassionato di elettronica ha costruito un computer grande quanto una carta di credito, e la cosa più sorprendente è che funziona davvero. Il progetto, condiviso online da uno smanettone particolarmente determinato, dimostra fino a che punto ci si possa spingere oggi con componenti facilmente reperibili sul mercato. Non si parla di un concept astratto o di un rendering 3D: è un dispositivo completamente funzionante, con batteria, processore, display e persino connettività wireless. Lo spessore? Appena 1 mm nel punto più alto, contro i 0,76 mm di una normale carta di credito. Una differenza minima, quasi impercettibile, che rende il risultato ancora più impressionante.
Il cuore di questo mini PC è un SoC ESP32 C3FH4, un chip che integra supporto Wi-Fi e Bluetooth LE. A completare la dotazione hardware ci sono un display e-paper da 1,54 pollici con risoluzione 200 x 200 pixel, un accelerometro e funzionalità NFC sia in lettura che in scrittura. Chiamarlo “computer” è forse un po’ generoso, e lo riconosce lo stesso ideatore, però resta una dimostrazione tecnica notevole di cosa si riesce a fare quando competenza e pazienza si incontrano.
La sfida vera: assemblare tutto in uno spessore impossibile
Trovare i singoli componenti non è stato il problema principale. La parte davvero complicata è stata un’altra: capire come far stare tutto insieme in uno chassis così sottile, garantendo al tempo stesso una rigidità strutturale sufficiente a reggere le sollecitazioni fisiche quotidiane. L’autore del progetto racconta di aver faticato parecchio nella distribuzione dei vari pezzi, nella scelta dei materiali e soprattutto nelle saldature, che su elementi così microscopici diventano un lavoro quasi chirurgico.
Il collegamento del display, in particolare, si è rivelato un vero incubo. Anche i normali connettori FPC risultavano troppo ingombranti per rientrare nello spessore previsto, quindi si è reso necessario saldare manualmente ogni singolo filo su un pad largo appena 0,5 mm. Parte del lavoro ha richiesto persino la realizzazione artigianale di una flexPCB personalizzata, un passaggio che da solo dà l’idea del livello di dedizione richiesto dall’intero progetto.
Alimentazione e possibili sviluppi futuri
Il prototipo di questo computer grande quanto una carta di credito è alimentato da una batteria LiPo ultrasottile con circuito di ricarica integrato. Ma le ambizioni non si fermano qui. Tra le idee per le evoluzioni future ci sono l’integrazione di una porta USB C senza scocca esterna, uno slot microSD, pin GPIO e addirittura la ricarica wireless, che permetterebbe di eliminare alcuni dei punti deboli meccanici legati ai connettori fisici.
Il progetto completo, con documentazione tecnica e file necessari, è disponibile sulla pagina GitHub ufficiale dell’autore, per chiunque volesse provare a replicarlo o semplicemente studiarne i dettagli costruttivi.
