Negli Stati Uniti, l’FBI sta cercando un fornitore in grado di garantire accesso a una rete nazionale di lettori automatici di targhe, i cosiddetti automated license plate readers. La notizia emerge da alcuni documenti di approvvigionamento dell’agenzia federale, che rivelano come il bureau stia valutando aziende capaci di offrire questa tecnologia di sorveglianza stradale su scala nazionale.
Cosa cerca l’FBI e chi potrebbe fornire il servizio
I documenti di procurement dell’FBI descrivono la necessità di accedere a un sistema capace di leggere e registrare automaticamente le targhe dei veicoli in tutto il paese. Non si parla di un progetto futuro o di una fase esplorativa generica: l’agenzia sta attivamente cercando un vendor che possa mettere a disposizione questa infrastruttura. E il mercato, a quanto pare, non è poi così affollato. Tra le poche aziende in grado di soddisfare una richiesta del genere figurano Flock e Motorola, due nomi che nel settore della sicurezza e della sorveglianza rappresentano punti di riferimento consolidati.
I lettori automatici di targhe sono dispositivi già ampiamente diffusi negli Stati Uniti, utilizzati da forze di polizia locali, agenzie statali e aziende private. Funzionano attraverso telecamere ad alta velocità che catturano le targhe dei veicoli in transito, registrando data, ora e posizione. Quello che l’FBI sembra voler ottenere, però, è qualcosa di diverso dalla semplice installazione di nuovi dispositivi: l’agenzia punta ad accedere a un database centralizzato già esistente, alimentato da reti di lettori sparsi per tutto il territorio nazionale.
Le implicazioni di una rete di sorveglianza su scala federale
Flock, in particolare, ha costruito negli ultimi anni una rete capillare di lettori automatici di targhe installati in comunità residenziali, parcheggi e strade pubbliche di numerose città americane. Motorola, dal canto suo, opera nel settore delle comunicazioni e della sicurezza pubblica da decenni e dispone di tecnologie comparabili. Il fatto che l’FBI stia esplorando un accordo con realtà di questo tipo solleva interrogativi significativi sul fronte della privacy e della sorveglianza di massa.
La possibilità che un’agenzia federale possa accedere a milioni di registrazioni di targhe, raccolte quotidianamente su tutto il territorio statunitense, rappresenta un salto di qualità rispetto alle attuali capacità investigative. Ogni spostamento di un veicolo potrebbe essere tracciato, ricostruito e analizzato senza che il proprietario ne sia consapevole. E questo tipo di accesso, garantito non da un mandato caso per caso ma da un contratto commerciale con un fornitore privato, pone questioni che vanno ben oltre la semplice efficienza nelle indagini.
I documenti di procurement dell’FBI non specificano ulteriori dettagli sulle tempistiche o sulle modalità di selezione del fornitore, né indicano se Flock o Motorola abbiano già risposto formalmente alla richiesta dell’agenzia federale.
