Xiaomi auricolari clip-on: il colosso cinese sta per entrare nel segmento degli auricolari TWS a orecchino, quelli che si agganciano al padiglione senza infilarsi nel condotto uditivo. Un mercato che negli ultimi mesi è diventato affollatissimo, con proposte di ogni fascia e di ogni marchio, ma che evidentemente Xiaomi ritiene ancora abbastanza interessante da meritare un prodotto dedicato. E i dettagli tecnici che stanno emergendo in queste ore fanno capire che l’approccio non sarà certo timido.
Design ultraleggero e qualità audio ambiziosa
Il primo numero che salta all’occhio è il peso: appena 5,5 grammi per auricolare. Un valore che piazza questi clip-on Xiaomi tra i più leggeri in circolazione nella categoria. Per ottenere questo risultato, l’azienda ha optato per una struttura in filo di titanio, con un archetto dalla forma curva pensato per adattarsi al padiglione auricolare senza generare pressione fastidiosa. Le colorazioni annunciate finora sono due: Satin Gold e Pearl White.
Lato audio, ogni auricolare monta un driver da 11 mm con diaframma rivestito in metallo, supporta il codec LHDC 5.0 e può vantare la certificazione Hi-Res Audio. Tutti segnali che puntano a una qualità dello streaming wireless sopra la media, almeno sulla carta e con dispositivi compatibili. Poi, ovviamente, bisognerà ascoltarli dal vivo per capire quanto queste specifiche si traducano in un’esperienza reale convincente.
La tecnologia anti-dispersione sonora e il comparto telefonico
Uno dei problemi storici del formato open-ear è la dispersione del suono: chi sta vicino finisce per sentire quello che si ascolta. Xiaomi ha provato ad affrontare la questione con una tecnologia chiamata “reverse sound wave”, che funziona in modo concettualmente simile alla cancellazione attiva del rumore. Emette onde sonore opposte a quelle prodotte dall’altoparlante per ridurre la fuoriuscita verso l’esterno. Quanto sia efficace nella pratica è tutto da verificare, ma l’idea è sicuramente interessante.
Per le telefonate, ogni auricolare integra 3 microfoni, un sensore VPU e algoritmi di riduzione del rumore basati sull’intelligenza artificiale. Una dotazione che, almeno nelle specifiche, non ha nulla da invidiare ai prodotti più blasonati della concorrenza.
Ci sono poi le funzioni smart: traduzione in tempo reale in 21 lingue, registrazione vocale e generazione automatica di riassunti. Qui però vale la pena fare una precisazione importante. Queste funzionalità sembrano strettamente legate all’ecosistema Xiaomi, il che significa che fuori da quel contesto potrebbero risultare inutilizzabili oppure fortemente limitate. E considerando che gli auricolari clip-on Xiaomi non sono ancora stati annunciati per il mercato europeo, è decisamente presto per fare valutazioni definitive sul supporto software e hardware fuori dalla Cina.
Cosa manca ancora: prezzo, autonomia e disponibilità
Restano sconosciuti proprio quei dettagli che contano di più quando si tratta di decidere un acquisto. Il prezzo non è stato comunicato, così come l’autonomia della batteria e una data di uscita precisa. Tutto dovrebbe arrivare nel corso delle prossime settimane, ma per quanto riguarda un eventuale arrivo in Italia l’attesa sarà probabilmente molto più lunga. Il mercato degli auricolari clip-on, nel frattempo, offre già diverse alternative valide da marchi come Sony, Huawei, EarFun e Realme.



