Il Defender Octa non ha ancora compiuto due anni di vita e già Land Rover sembra voler alzare ulteriormente l’asticella. Un prototipo pesantemente camuffato è stato avvistato di recente al Nürburgring, il circuito perfetto per spingere qualsiasi veicolo al limite, anche se in questo caso il focus non sembra essere la pista quanto piuttosto la capacità di affrontare i terreni più impervi del pianeta. Non si conosce ancora il nome ufficiale di questa variante, ma potrebbe rappresentare la risposta più vicina che il mondo abbia mai visto alla Mercedes-AMG G63 4×4², pur senza le sofisticate sospensioni a portale di quest’ultima.
Quello che colpisce subito, al netto dei cavi blu e dei sensori che ricoprono la carrozzeria del prototipo, sono le differenze evidenti rispetto al Defender Octa attuale. Su entrambi i montanti anteriori (i cosiddetti A-pillar) sono montati degli snorkel, un dettaglio che lascia intendere una capacità di guado nettamente superiore, riducendo il rischio di idroblocco del motore anche in acque profonde. E poi ci sono i pneumatici: un set di Goodyear Wrangler ancora più grossi e tassellati rispetto a quelli del Defender Octa. L’altezza da terra appare maggiore e i passaruota potrebbero essere stati allargati. Insomma, Land Rover vuole portare le credenziali fuoristradistiche del Defender a un livello che finora sembrava riservato a preparazioni aftermarket.
Sotto il cofano, il V8 biturbo da 4.4 litri
La presenza dei due snorkel e quindi di due prese d’aria separate fa pensare che sotto il cofano ci sia lo stesso V8 biturbo da 4.4 litri di derivazione BMW già presente nel Defender Octa. Nella versione attuale, questo motore eroga 626 cavalli e 750 Nm di coppia, numeri che ne fanno il Defender più potente di sempre. Non è escluso che per questa nuova variante la potenza possa essere ulteriormente incrementata, anche se francamente con quei numeri la cavalleria non è certo il problema.
Il tempismo dell’avvistamento è interessante. Il prototipo è stato colto durante le prove nello stesso periodo in cui è stato fotografato anche il Defender restyling previsto per il 2027. Questo potrebbe significare che la versione estrema verrà lanciata proprio in concomitanza con il facelift della gamma. Se così fosse, è ragionevole aspettarsi che beneficerà di alcuni aggiornamenti condivisi con il resto della famiglia, come una griglia anteriore rivista e magari la disponibilità di sedili singoli tipo “captain’s chair” per la seconda fila.
Un Defender pensato per andare dove nessun altro SUV di serie oserebbe
Quello che emerge dal prototipo avvistato è un messaggio piuttosto chiaro: Land Rover non considera il Defender Octa come il punto di arrivo, ma come una base da cui partire per qualcosa di ancora più specializzato. Le gomme maggiorate, l’assetto rialzato, i doppi snorkel: ogni dettaglio suggerisce un veicolo progettato per affrontare situazioni limite, il tipo di terreno che metterebbe in difficoltà anche i fuoristrada più preparati. Il Defender nella sua forma più selvaggia, praticamente. Resta da capire se Land Rover sceglierà un nome dedicato o se si limiterà a una sigla aggiuntiva, ma una cosa è certa: il nuovo modello punta a ridefinire i confini di ciò che un SUV di serie può fare lontano dall’asfalto.
